Sanihelp.it – Un’erba con un nome davvero particolare. Si tratta dell’Unghia di Gatto, che ha il nome, molto meno originale, di Uncaria.
Questa pianta viene utilizzata nelle sue diverse parti soprattutto nel Sud America, ma da qualche anno sta interessando anche i medici e i terapeuti occidentali, questo grazie alle sue proprietà.
A livello generale, i Nativi Americani hanno utilizzato quest’erba per secoli allo scopo di intervenire su diversi problemi, quali l’artrite, le ulcere e anche il cancro.
Oggi, gli studi si stanno interessando a questo tipo di rimedio e sono ancora piuttosto cauti nell’affermare alcune delle sue proprietà.
Sicuramente, grazie all’assunzione di estratti e di macerati della corteccia dell’Unghia di Gatto sarebbe possibile stimolare il sistema immunitario, ridurre le infiammazioni e agire sulle infezioni virali.
Inoltre, si prescrive spesso allo scopo di ridurre la risposta immunitaria determinata dalle allergie, arrivando a ridurre anche i sintomi collegati, come la tosse, la rinite e le problematiche respiratorie in generale.
Per le sue proprietà antivirali, l’Uncaria è stata testata su pazienti affetti da Herpes nelle sue diverse forme. Nell’85% dei casi i sintomi legati a questo tipo di virus sono cessati nel termine di 10 giorni.
Si stanno anche testando le sue capacità di aiutare chi abbia problemi di immunosoppressione, ma i risultati dovranno ancora essere diffusi.
L’Unghia di gatto deve essere usata con cautela in chi abbia problemi gastrointestinali. Infatti, il suo alto contenuto in tannini può provocare acidità di stomaco, dolore e dissenteria.
Per questo si consiglia di utilizzarla sempre con cautela e rivolgendosi previamente al proprio medico e ad un erborista qualificato.