Sanihelp.it – Legge33 ha lanciato un sondaggio online per capire come si sentono e quanto hanno ancora in tasca gli italiani con il Natale ormai alle porte.
Il 48,1% di chi ha risposto ritiene la propria disponibilità economica inferiore all’anno precedente, e per questo dovrà ridurre le spese per il Natale.
Dati che confermano quelli contenuti nel Rapporto annuale sul sovraindebitamento in Italia, redatto dall’associazione Liberi dal Debito e da Legge3.it, secondo cui il 13% delle famiglie italiane arriva a fine mese con difficoltà, mentre l’8,5% vive in condizioni di povertà assoluta.
Sempre secondo quanto si legge nel Rapporto, il 9% delle famiglie non può permettersi di mangiare carne o pesce ogni 2 giorni, il 10% non può riscaldare adeguatamente la casa e 1 famiglia su 3 non può concedersi una settimana di ferie all’anno. Migliaia, o addirittura milioni, di persone per le quali il Natale si traduce in una spesa fuori dalla propria portata e le feste sono segnate da molte rinunce.
Non per tutti però, è così.
Il 3,8% degli intervistati, infatti, dichiara di ricorrere ad un prestito per sostenere le spese di regali, cenoni e viaggi, e di averlo fatto anche in passato.
Negli ultimi anni, inoltre, c'è con una frequenza sempre maggiore campagne di scontistica applicate dai negozi nelle settimane che precedono il Natale, una su tutte quella del Black Friday.
Per molti degli intervistati, però, questo non è in grado di risolvere, o almeno alleggerire, il problema, anzi, lo peggiora. L’81,5% lo ritiene una mossa insidiosa, che spinge le persone a comprare più di quanto avrebbero fatto, attratte dalla percentuale di sconto.
Il risultato, però, è una spesa complessiva maggiore.
Il 65,4% ritiene che, in base alla propria esperienza, in questo periodo le persone hanno una capacità di gestire i propri soldi scarsa o pessima, mentre per il 26,9% è la convinzione di dover fare necessariamente regali importanti e costosi, o viaggi di Capodanno che porta a spendere più di quanto si può.
Una situazione molto insidiosa che può preludere ad aspre liti in famiglia e peggiorare la salute fisica e mentale di molti.