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Tempo di vacanza anche per l’intestino

Benessere intestinale

Sanihelp.it – Vacanze uguale relax. Ma siamo sicuri che sia proprio così anche per l’intestino? Per prevenire spiacevoli disagi e vivere lo svago con la giusta serenità sarebbe importante occuparsi con attenzione di questa parte delicata durante la pausa estiva. Questi i suggerimenti della dottoressa Roberta Lanza, farmacista e consulente nutrizionale, perfezionata in Fitoterapia clinica, Scientific Advisor di Schwabe Pharma Italia


Con il cambio di luogo, di abitudini e di cibo, molti durante la villeggiatura soffrono di gonfiore e rallentamento intestinale. Rimedi veloci e irruenti sono sconsigliati in quanto potrebbero peggiorare i sintomi e rovinare la vacanza.

Meglio approfittare del tempo libero durante la vacanza per ampliare la varietà dei cibi ruotandone la tipologia e facendo attenzione ai cibi locali, soprattutto se sono alimenti a rischio che posso infiammare l'intestino.

Servono più acqua e più fibre solubili (come quelle della frutta) ma non quelle insolubili (come la crusca) che potrebbero essere irritanti. Prediligere gli alimenti freschi e masticare a lungo è un altro valido consiglio.

Sono da evitare cibi infiammanti come farine bianche, cibi raffinati, zucchero, bevande gasate, carne rossa, cioccolato, the, caffè

Sì ai cibi fermentati come yogurt, kefir, crauti, che favoriscono eubiosi e sono di facile digestione

Sì ai grassi buoni come frutta secca, olio evo, avocado, semi oleosi come chia e lino che favoriscono la pulizia pareti intestinali e migliorano la stipsi.


Si consiglia l'assunzione di fibre ad attività osmotica e prebiotica che favoriscono la crescita della flora buona come bifidobatteri e lattobacilli e che non irritano le pareti intestinali.

Ad oggi sono presenti delle fibre prebiotiche più "evolute", come la fibra BioEcolians® che ha dimostrato in studi clinici di favorire il riequilibrio della biodiversità microbica, aumentare gli acidi grassi a catena corta (come il butirrato) e favorire la regolarizzazione della motilità migliorando la consistenza delle feci.

Si tratta di un α-gluco-oligosaccaride naturale, prodotto attraverso processi naturali di sintesi enzimatica e di fermentazione in presenza di un ceppo brevettato. Questo originale procedimento produttivo rende BioEcolians® una fibra ideale per essere utilizzata come substrato dai microrganismi eubiotici.

La regolare assunzione in dosaggi elevati di prebiotici può provocare disagi come flatulenza e crampi addominali; le fibre BioEcolians® invece sono molto ben tollerate: in un gruppo test dei soggetti hanno assunto dosaggi crescenti di queste fibre "intelligenti" è ciò non ha provocato dolori o disagi intestinali.

Un abbinamento ideale è con ceppi probiotici specifici come Lactobacillus rhamnosus IMC 501 e Lactobacillus paracasei IMC 502 che riducono specie pathogene a favore delle eubiotiche e che hanno dimostrato in uno studio clinico su soggetti con sindrome dell'intestino irritabile con costipazione di ridurre il gonfiore e crampi e migliorare la consistenza feci e frequenza di evacuazione, limitando la sensazione di disagio.

Un altro consiglio è approfittare della vacanza per svolgere attività fisica moderata che stimoli i fisiologici movimenti intestinali: primi fra tutti gli esercizi che favoriscono la tonicità dei muscoli addominali e perineali, per garantire una pressione adeguata in fase di defecazione.

Dedicarsi a 30 minuti di nuoto o corsa leggera favorisce lo stimolo della peristalsi per l'attività aerobica che li caratterizza. In vacanza si possono sperimentare anche yoga, meditazione e semplici esercizi di respirazione che aiutano a risanare la mucosa intestinale.

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