Sanihelp.it – In occasione della Giornata mondiale del Complimento (1° marzo) WEP organizzazione leader nel settore degli scambi culturali e linguistici nel mondo, propone un viaggio interculturale alla ricerca dei modi e delle espressioni con cui esprimere gratitudine nel mondo.
Ci sono dei modi di dire che, se tradotti letteralmente in italiano, possono trarre in inganno perché non »suonano» come degli elogi. Qualche esempio?
Tu es mon Petit Chou: questa frase francese che letteralmente significa tu sei il mio piccolo cavolo, è comunemente utilizzata per esprimere dolcezza e affetto.
Il nome chou in Francia si usa, oltre che per l’ortaggio, anche per indicare una pasta dolce di forma tonda e morbida, lo chou à la crème che in italiano si traduce con bignè.
Una frase piena di dolcezza, dunque!
Tamago gata no kao: l’espressione giapponese si traduce come tu sei un uovo con gli occhi e potrebbe sembrare l’opposto di un complimento.
Però contestualizzandola si riesce a cogliere meglio la lusinga che si cela dietro all’apparenza: il viso ovale è infatti considerato un tratto molto attraente per la cultura giapponese!
Perfetta quindi per complimentare l’aspetto del proprio interlocutore.
Good on ya mate!: slang australiano utilizzato per esprimere un sincero ottimo lavoro!.
Il sostantivo »mate» per gli Australiani ha infatti un significato più profondo della traduzione classica di »compagno» e viene comunemente utilizzato anche per indicare amici e fratelli. »Good on ya» è la forma breve ed informale di »good on you», »buon per te». Si può quindi usare questa espressione in un contesto in cui si vuole esprimere approvazione e stima per i risultati raggiunti.
Gaja Gamini: un animale al quale si potrebbe essere associati in India è l’elefante.
La frase hindi gaja gamini, traducibile come cammini come un elefante, per la percezione occidentale potrebbe sembrare quasi un’offesa rivolta ad una camminata pesante.
In India, però, il passo di un elefante è considerato maestoso, lento ed elegante.
Uma pessoa fofinha: letteralmente traducibile come una persona soffice/morbida, questa espressione portoghese si utilizza per descrivere qualcuno che è carino e gentile.
Fofinha si ottiene aggiungendo all’aggettivo »fofo» portoghese (»morbido») il suffisso vezzeggiativo »-inha», impiegato per rafforzare il concetto (in questo caso »extra morbido») e che infatti si può usare anche con altre parole, come, ad esempio, »amigo» (»amico») che diventa »amiguinho» (»un amico a me molto caro»).
Chen yu luo yan: questo tipo di proverbio cinese, che si traduce con la frase »pesci in immersione, oche in picchiata» viene utilizzato per elogiare l’aspetto fisico di una persona.
L’espressione, infatti, deriva da un’antica leggenda per cui si racconta che una donna di estrema bellezza era in grado di far scordare ai pesci come nuotare e alle oche come sbattere le ali per volare.
Scalderà il cuore della persona a cui sarà dedicata.