Sanihelp.it – E’ l’elemento base per la vita. Costituisce il 70% dell’organismo ed è per questo che ne possiamo fare a meno.«Parliamo dell’acqua che per le sue proprietà potremmo considerare l’oro liquido in quanto permette a tutte le funzioni vitali» spiega il dottor Domenico Ventura specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica a Milano. «Persino lo scambio di ossigeno dall’aria ai polmoni riesce a funzionare solo passando attraverso un velo di liquido che si chiama surfactante».
Va tenuto presente però che a vent’anni il livello di idratazione è al massimo e proprio per questo la pelle si presenta morbida, turgida e levigata. «Con il passare degli anni la acpacità rigenerativa e quindi anche la »riserva » di sostanze elastiche e di acqua viene a diminuire e la pelle perde spessore e tono» spiega l’esperto. «Occorre quindi introdurre una adeguata quantità di liquidi che permetta di compensare questo rallentamento del metabolismo: quanto più passa il tempo, tanto maggiore attenzione dobbiamo prestare ad una corretta assunzione di liquid.Il che non vuol dire necessariamente bere di più in assoluto, piuttosto bere quei famosi due litri al giorno che magari negli anni precedenti difficilmente abbiamo conseguito bere come obiettivo.
«La disidratazione con l’avanzare dell’età è un rischio talvolta sottovalutato e che può derivare non soltanto dalla ridotta sensazione di sete, ma anche da mancanza di autosufficienza, da patologie renali, da uso di lassativi o altri farmaci, e da altri fattori che fanno sì che il consumo di una sufficiente quantità di acqua divenga una vera e propria abitudine di salute» continua il dottor Ventura.
Il problema si presenta soprattutto in inverno stagione in cui lo stimolo della sete è ancor più ridotto. Questa ridotta percezione può creare problemi in un organismo che già di per sé è fisiologicamente disidratato, perciò si consiglia agli anziani di bere ogni giorno oltre 2 litri di acqua, indipendentemente dalla sete »percepita». E questa la quantità che offre numerosi vantaggi come detossificare l’organismo dalle sostanze di scarto del metabolismo, permettere una migliore efficienza degli scambi metabolici cellulari, favorire il transito intestinale, migliorare l’aspetto della nostra pelle, e soprattutto favorire la diuresi e quindi lo scarico di liquidi.
Il concetto di base è che il corpo come entità intelligente risparmia su quegli elementi che scarseggiano ed invece attiva un metabolismo positivo su quegli elementi che sono presenti in abbondanza ( fare pasti frequenti bilanciati attiva il consumo metabolico di calorie e bere liquidi attiva il drenaggio degli stessi )
In questo senso se beviamo siamo »più snelli», perché in realtà non trattenendo liquidi il nostro corpo si sgonfia ed i tessuti pesano di meno scaricando l’acqua ( una spugna bagnata pesa 100 volte una spugna asciutta, perché l’acqua pesa!). D’estate, quando facciamo sport, quando stiamo a lungo in ambienti con la climatizzazione forzata che deumidificano l’aria l’organismo consuma più liquidi per mantenere la giusta temperatura corporea, per combattere il calore, per preservare idratati i nostri polmoni che vengono »asciugati» dall’aria secca.
E’ necessario compensare le aumentate perdite di acqua con una maggiore introduzione di liquidi e dai due litri ottimali di acqua si può salire anche a tre in condizioni di aumentato consumo. Anche in questo caso il nostro corpo offre suggerimenti inconsci. Perché ad esempio d’estate aumenta la voglia di frutta? Perchè la frutta è composta da grandi quantità di acqua che contribuisce a raggiungere o superare la quantità di acqua consigliata giornalmente.
Con l’inverno la sensazione di sete diminuisce per la minore sudorazione ma resta importante introdurre la giusta quantità di liquidi. Bere regolarmente la giusta quantità di acqua non solo migliora tutte le funzioni metaboliche dell’organismo, ma contribuisce a mantenere alto l’umore, perché un corpo senza particolari problemi fisici migliora lo spirito. Mantenere il corpo idratato è anche un primo passo per evitare problemi alle articolazioni e alla muscolatura.