Sanihelp.it – I genitori che sono indecisi su quale attività sportiva consigliare ai loro ragazzi dovrebbero tener conto di quest’ultimo studio scientifico che arriva dalla California State University ed è stato pubblicato sulla rivista Plos One.
Secondo questo lavoro di ricerca, i bambini e gli adolescenti impegnati in uno sport di squadra sono meno soggetti a sviluppare ansia e depressione.
Per arrivare a queste conclusioni gli autori dello studio sono andati ad analizzare i dati relativi a 11.235 ragazzi americani di età compresa tra 9 e 13 anni, raccolti nell'ambito della ricerca Adolescent Brain Cognitive Development.
3348 ragazzi hanno dichiarato di essere impegnati in uno sport di squadra, 2366 hanno dichiarato di svolgere un’attività sportiva di tipo individuale e 1750 si sono detti impegnati sia in attività di squadra sia individuali.
Le facoltà mentali di questi ragazzi sono state comparate con quelle del gruppo di controllo, composto da ragazzi che non praticavano alcuno sport, né di squadra né individuale.
Da questo confronto è emerso che i ragazzi impegnati negli sport di squdra avevano il 10% in meno di probabilità di soffrire di ansia o depressione rispetto ai loro coetanei non impegnati in alcuna attività sportiva.
I ragazzi del gruppo sport di squadra, inoltre, hanno evidenziato il 17% di probabilità in meno di soffrire di problemi sociali, così come hanno evidenziato problemi legati all’attenzione inferiori del 12%.
I ragazzi impegnati negli sport individuali hanno evidenziato, invece, il 16% di probabilità in più di sviluppare ansia o depressione rispetto ai ragazzi del gruppo di controllo.
I problemi sociali, infine, si sono rivelati del 12% più diffusi in questo gruppo, dove tra i partecipanti vi era anche il 14% in più di probabilità di soffrire di problemi di attenzione.
Questi risultati potrebbero spiegarsi con il fatto che gli sport individuali generano una maggiore ansia da prestazione, mentre praticare sport di squadra induce a condividere i propri timori e atrovare sostegno, nel resto della squadra.
I risultati di questo studio non sono definitivi e necessitano comunque, di ulteriori studi di conferma.