Sanihelp.it – Siamo tutti preoccupati. Ma alcuni più di altri tanto da farsi prendere da paure incontrollate capaci di minacciare profondamente la nostra tranquillità e compromettere negativamente la nostra vita quotidiana. Mantenere uno sguardo attento, sensibile e oggettivo, senza lasciarsi sopraffare dai sentimenti negativi, non è facile. Ecco come riuscirci con i consigli degli esperti di Guidapsicologi.it. Quali sono innanzitutto le paure più frequenti?
Paura di una possibile terza guerra mondiale. È una paura abbastanza comune, soprattutto in quelle persone che hanno la tendenza a pensieri anticipatori e pessimistici. Può diventare un'ossessione e dare origine a situazioni di forte ansia e panico, che possono interferire in modo significativo con la vita quotidiana.
Paura della crisi economica e del forte calo del potere d'acquisto. È la paura più diffusa nella popolazione, il che è più che giustificato. Siamo ancora in piena crisi economica causata dalla pandemia di coronavirus, e ora se ne aggiunge un'altra, che sembra essere ancora più violenta e più estesa. Siamo tutti esposti a questa paura allo stesso modo, perché siamo tutti colpiti dagli aumenti dei prezzi. Le conseguenze di questa paura sono alti livelli di stress, ansia, panico e persino sintomi depressivi. Le persone più esposte sono quelle che si trovano in una situazione di maggiore precarietà economica.
La paura di un futuro desolato e del mondo che lasceremo ai nostri figli. È una preoccupazione comune e crescente, che nasce dalla delusione per la direzione che sta prendendo il mondo contemporaneo. Ci rendiamo conto che non abbiamo gli strumenti per contrastare questi eventi e questo genera una sensazione di profondo disagio.
Paura di perdere i nostri cari. Proprio come avvenne con la pandemia, queste situazioni di impotenza generale ci sensibilizzano e amplificano le nostre preoccupazioni rispetto a ciò che può accadere ai nostri cari.
Paura di perdere tutto ciò che abbiamo. È una paura personale, legata al cammino che ognuno ha fatto finora, sia a livello personale che comunitario. La possibilità di vivere in uno stato di pace è un privilegio a cui siamo abituati, così come il fatto di vivere in una democrazia ed essere liberi. È terrificante pensare alla possibilità che tutto questo, che abbiamo sempre dato per scontato, possa finire dall'oggi al domani.
Di fronte alle tante notizie drammatiche che ci arrivano ogni giorno, è del tutto naturale provare sentimenti di angoscia. Ecco alcuni consigli per aiutarci a gestire le nostre paure e le nostre preoccupazioni.
Parlare di ciò che pensi o senti può essere molto utile. Le parole aiutano a mettere ordine, a sfogarsi. Anche ascoltare le opinioni altrui e riuscire a normalizzare questo tipo di preoccupazioni può darci una mano a stabilizzarci quando ci troviamo in stato di allerta.
Attenzione al sovraccarico di informazioni. Oggi, essendo sempre connessi, possiamo vedere infiniti titoli, video o notizie su questo argomento dai tratti decisamente spiacevoli, catastrofici o allarmistici. La situazione genera già di per sé emozioni ostili e di tensione, essere costantemente esposti a questo tipo di informazioni può scatenare sensazioni di forte disagio.
Consulta fonti affidabili e ufficiali. Quando compare la paura, uno dei meccanismi più comuni per cercare di ridurla è la ricerca compulsiva di informazioni. Queste informazioni a breve termine possono darci una sensazione di controllo, tuttavia, quando le cerchiamo disperatamente, possono portarci a trovare bufale o notizie che generano esattamente l'opposto. È bene verificare le fonti e non lasciarsi influenzare da tutto ciò che circola su internet.
Stare nel momento presente. La preoccupazione, lo stato di allerta, la tensione o la paura, sono emozioni molto spiacevoli e tendiamo a volerle eliminare o a ridurle a tutti i costi. Ma un altro dei meccanismi di difesa che possono apparire è l'anticipazione, vista la mancanza di informazioni può essere la mia stessa testa a cercare di riempirle perché »se mi metto nelle situazioni peggiori e vedo le possibili soluzioni avrò più controllo o potrò proteggermi meglio». Questo non è del tutto reale, pensare a tutte le scene possibili (perderò i miei cari, perderò tutto, il futuro è senza speranza…) genererà in me un altissimo livello di preoccupazione e ansia difficilmente gestibili.
Sii consapevole della situazione personale di ognuno. Guarda la tua realtà personale. Viviamo nella società ed essere consapevoli di ciò che sta accadendo è assolutamente necessario. La preoccupazione per una crisi globale rappresenta una situazione minacciosa che inevitabilmente ci mette in allerta. Queste sensazioni possono aiutarci ad essere prudenti, ma se ci lasciamo trasportare da esse e non ci fermiamo a vedere qual è la nostra situazione personale, potremmo iniziare a fare cose che non sono conformi alla nostra realtà e generare panico o angoscia.
Evita di parlarti in modo dicotomico (evita tutto o niente). Le parole e il modo in cui parliamo hanno molto potere su di noi. Se dico a me stesso che perderò tutti i miei cari, tutti i miei soldi o tutto ciò che ho, avrà un impatto molto negativo su di me. Ognuno deve valutare quanto siano realistici questi scenari nel proprio caso specifico. Parlare in modo più concreto ci aiuta a realizzare connessioni più profonde con la realtà.