Sanihelp.it – A differenza di tutte le altre specie presenti in natura che tendono ad essere monogame o promiscue, le strategie di accoppiamento utilizzate dagli esseri umani non sono predefinite, ma anzi comportano la suddivisione del genere umano in due macro-gruppi: coloro che sono inclini a tradire e coloro che invece sono propensi a rimanere fedeli.
L’argomento è stato recentemente approfondito da un gruppo di scienziati della Oxford University e della Northumbria University, che dapprima hanno analizzato le risposte fornite da seicento persone ad una serie di questionari volti ad indagare i singoli atteggiamenti sociali e sessuali, per poi misurare la lunghezza di indice e anulare della mano destra di ogni partecipante.
I risultati, pubblicati sulla rivista Biology Letters, hanno dimostrato che le persone con l'indice più corto dell’anulare hanno una maggiore tendenza a tradire.
Grazie ad uno studio precedente infatti, i ricercatori avevano già stabilito che, durante lo sviluppo nel grembo materno, l'esposizione del feto a livelli più elevati di testosterone avrebbe potuto comportare una maggiore promiscuità sessuale da adulto.
Dal momento che la lunghezza del dito anulare è proporzionale alla concentrazione di testosterone nel feto, questo parametro, nonostante non sia da considerarsi un fattore predittivo di comportamenti individuali, potrebbe comunque aiutare ad identificare il gruppo di persone con maggiori probabilità di essere promiscue.
«Questa ricerca suggerisce che, nel genere umano, ci sono due distinte tipologie di individui all'interno di ciascun sesso – spiega il dottor Wlodarski dalla Oxford University – ognuna delle quali persegue strategie di accoppiamento diverse»
«È importante sottolineare come queste differenze risultino più visibili solo quando osserviamo gruppi di persone molto numerosi – aggiunge il professor Dunbar dalla Northumbria University – Il comportamento umano è influenzato da molti fattori, come l'ambiente e le esperienze di vita, e ciò che accade nel grembo materno potrebbe avere un effetto molto limitato su qualcosa di così complesso come i rapporti di coppia».