Sanihelp.it – Chi pensa che la stabilità e la soddisfazione di un rapporto di coppia dipendano da interessi comuni, volontà di far funzionare la relazione e supporto fornito al partner, sottovaluta il ruolo svolto dalla genetica.
Secondo uno studio condotto presso la Binghamton University di New York e pubblicato sulla rivista Journal of Family Psichology, ci sono dei fattori genetici che giocano un ruolo fondamentale nelle dinamiche di coppie.
Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver arruolato nello studio 79 coppie: ogni componente di ciascuna coppia per 10 minuti doveva riferire relativamente a un problema personale, per esempio di eventuali difficoltà sul posto di lavoro o in famiglia.
Nel corso del dibattito i partner avevano facoltà di inserirsi a piacimento nella discussione.
Gli esperti hanno successivamente somministrato a tutti i componenti delle coppie uno specifico questionario, nel quale veniva chiesto di valutare il grado di supporto e aiuto ricevuto dal partner.
Dal confronto dei risultati emersi dal test con quelli del DNA di ogni persona ottenuto mediante analisi della saliva, è emerso che alcune variazioni dei geni dell'ossitocina influiscono sul comportamento di marito e moglie.
Nel Dna, infatti, avviene la regolazione della produzione e dell’attività dell’ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore, un neurotrasmettitore in grado di regolare i legami sociali.
Nei partner maschili è stata riscontrata la presenza di una specifica combinazione genetica associata a segni di deficit sociale.
I mariti nei quali è presente tale variante genetica sono quelli che si sono dichiarati poco soddisfatti sia della loro relazione sia del supporto ricevuto dalla partner femminile.