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FoodTech: novità di sicuro interesse

Sanihelp.it – Fra le 41 imprese disseminate in tutta Italia che hanno scelto di rispondere alla call Io ci credo, rivolta a tutti gli innovatori interessati a sviluppare soluzioni di prodotto e di processo legate al mondo del cibo, in sei avranno ora diritto a un Grant Award pari alla copertura totale degli oneri di partecipazione al programma di accompagnamento e di accelerazione della durata di tre mesi.


A finanziare il percorso delle startup sarà Demetra, la nuova holding promossa da Formamentis Group. Sono sei, dunque, le startup che avranno diritto ad accedere a In Cibum Lab, il primo incubatore del Mezzogiorno interamente dedicato al foodtech.

 Nel corso delle 12 settimane di incubazione, le startup potranno consolidare il proprio modello di business e affinare e i propri obiettivi di crescita attraverso la definizione di strategie di go-to-market, internazionalizzazione, piani per lo scale-up industriale e lo sviluppo di prodotti. Mash è stato il primo progetto selezionato.

Lo scopo principale di Mash è spostare il processo di produzione del gelato a valle della catena del valore del prodotto. Non più conservato in un vano refrigerato e conservato lungo la catena del freddo e quindi in freezer in attesa di essere consumato, il gelato potrà essere preparato direttamente in casa attraverso semplici kit conservati a temperatura ambiente con una base di gelato pastorizzata e bilanciata (mai in polvere).

Mash ha già potuto contare su una fase di prototipazione avanzata grazie all’opportunità del Grant SME Instrument Phase 1 ricevuto dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020.

La Reina Pepiada punta sullo street food basato sulla tradizione del cibo venezuelano. Attraverso il modello del foodtruck, la startup punta a far vivere l’esperienza della cucina venezuelana su ruote.

Il prodotto principale è l’Arepa, un cibo popolare e tradizionale a base di farina di mais precotta gluten free.


La startup Barnas propone il progetto 100% Sicilia, mirato alla produzione di gelati basati su una filiera di circa 15 piccole e medie imprese siciliane del settore agroalimentare. 100% Sicilia rappresenta il primo gelato in cui tutte le materie prime vengono coltivate e prodotte nelle varie province siciliane, in un modello di integrazione verticale ed in seguito trasformate nei laboratori siti a Castelbuono (PA). 

I possibili target sono le pasticcerie e le gelaterie.

La startup Luxcell promuove un progetto green di coltura di micro-alghe finalizzate al consumo alimentare associato alla salute umana e ambientale.

L'idea è quella di produrre una filiera di coltivazione e consumo di alghe come prodotto fresco in formato bevanda da utilizzare in sostituzione di integratori alimentari, bibite energizzanti e idratanti per sportivi, utilizzabile anche al posto dell'acqua.

Il progetto Facilesommelier punta all'erogazione di corsi on line sul vino. Il mercato è particolarmente ampio ed è rivolto a tutti coloro che abbiano compiuto la maggiore età e manifestino uno specifico interesse al mondo enologico. Il portale multilingue non ha attualmente competitors. Il primo pilot lanciato ha visto la partecipazione di circa 400 persone.

Il progetto Cilentina si fonda sulla produzione e vendita di box di pizza cilentana. 

Il kit per le spedizioni contiene la base pizza, gli ingredienti e un video illustrativo su come cucinare la vera pizza cilentana.

La base della pizza è già trattata per finalizzare la stabilità e la shelf-life del prodotto.

Il progetto si completa con l'ingegnerizzazione di una nuova forma di delivering attraverso macchine distributrici collocate nei grandi centri urbani che preparano la pizza e la rilasciano in pochi minuti già confezionata

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