Sanihelp.it – Riuscire a riposare bene in estate per risvegliarsi al mattino energici non è sempre facile. Tutta colpa delle alte temperature che facilmente possono causare un peggioramento della qualità del sonno.
Ma quali accorgimenti pratici adottare per trascorrere notti rigeneranti anche quando il meteo estivo non dà tregua? Questi i consigli della dottoressa Verena Senn, neurobiologa e responsabile della ricerca sul sonno di Emma The Sleep Company,
Mantenere la stanza fresca Per evitare il surriscaldamento dell’ambiente, risulta particolarmente efficace tenere le finestre e le tende aperte solo al mattino e alla sera, mentre è raccomandabile chiudere entrambe nel corso del pomeriggio quando la luce del sole si intensifica.
In casi estremi durante la notte, si può ricorrere all’utilizzo di condizionatori e ventilatori. Benché i primi siano molto efficienti e permettano di regolare il flusso d'aria dirigendolo in modo confortevole, possono creare effetti negativi sul corpo e sul sonno, come una diminuzione dell’umidità e della qualità dell'aria negli spazi, irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie, pelle secca, naso intasato e mal di gola.
Mentre i ventilatori, alternativa più ecologica con un tasso di consumo energetico limitato, donano un effetto di raffreddamento meno intenso.
Trovare il letto giusto Durante il riposo notturno il corpo e il letto formano una sorta di bozzolo di calore, ma per raggiungere la fase di sonno profondo, questo deve essere limitato. Sia che si preferisca dormire in un ambiente caldo o uno più fresco, la temperatura corporea scende di un grado e mezzo con il raggiungimento della fase profonda. Tuttavia, nelle notti estive estremamente calde, toccare questo stadio può sembrare impossibile: per questo i materassi che usano tecnologie traspiranti per una maggiore sensazione di freschezza, possono essere un valido supporto.
Rinfrescarsi con una doccia calda prima di dormire Anche se apparentemente si può pensare di ottenere un effetto contrario, concedersi una doccia o un bagno caldo prima di andare a dormire, rinfresca il corpo.
Il calore dilata i vasi sanguigni di mani e piedi, permettendo al fisico di liberare il calore in eccesso e raggiungere una temperatura più bassa al momento di coricarsi, favorendo l’addormentamento e un sonno migliore. In base ai risultati di uno specifico studio, sarebbe ideale dedicarsi un bagno o una doccia una o due ore prima di andare a letto e con acqua a una temperatura di circa 40°-42.5° C.
Attenzione all’alimentazione Il corpo umano è un'incredibile combinazione di processi, tutti interconnessi. Dunque anche le scelte alimentari possono influenzare la qualità del sonno; per esempio consumare un pasto abbondante prima di dormire ostacola l’abbassamento della temperatura corporea in preparazione all’addormentamento, perché il processo di digestione è ancora in corso. Inoltre, gli ingredienti piccanti come il curry o gli alcolici possono causare spiacevoli sudorazioni notturne che diminuiscono la qualità del riposo.
Raffreddare i polsi e non solo Alcuni punti strategici del corpo, se ben rinfrescati, possono favorire l’abbassamento della temperatura complessiva. Si trovano nelle aree di polsi, tempie e inguine: se durante la notte il caldo risulta insopportabile, spruzzare un po' di acqua in queste zone può regalare un rapido senso di refrigerio.