Sanihelp.it – Un viaggio in bicicletta di 650 km, suddiviso in 8 tappe lungo la Ciclovia VenTo, da Torino a Venezia, per sensibilizzare sulla malattia di Parkinson e sull’importanza dello sport per combattere la difficoltà di movimento e uscire dall’isolamento che questa condizione spesso comporta.
Bike riding for Parkinson Italy 2021, per il secondo anno, a partire dal 20 giugno coinvolge 22 Parkinsonauti che hanno deciso di non farsi fermare dalla malattia.
«Ci piace definirci Parkinsonauti perché, come gli astronauti, esploriamo il mondo senza arrenderci alle difficoltà e affrontiamo la malattia ogni giorno continuando a vivere una vita attiva e ricca di significato – spiega Stefano Ghidotti, presidente dell’Associazione Parkinson&Sport.-Il Parkinson è una malattia difficile da accettare, soprattutto quando insorge in giovane età, portando con sé disagi e isolamento. Lo scopo della Bike riding è testimoniare che con il Parkinson si può convivere senza rinunciare alle proprie passioni, e che lo sport è una potente medicina che migliora il decorso della malattia e il benessere psicofisico, e insegna a condividere la vita con gli altri».
Il Parkinson è una malattia neurologica degenerativa cronica, causata dalla morte dei neuroni che producono la dopamina, il neurotrasmettitore che consente il controllo dei movimenti, provocando limitazione nei movimenti, rigidità muscolare, tremore a riposo, compromissione dell’equilibrio.
Colpisce circa l’1% della popolazione al di sopra dei 65 anni.
In Italia si stimano circa 300.000casi, con età d’esordio intorno ai 60 anni, anche se sono sempre più frequenti i casi diagnosticati prima.
Per il momento non esiste una cura definitiva della condizione, ma trattamenti che possono frenarne il decorso e l’aggravamento.
Oltre alla terapie farmacologiche è fondamentale puntare sull’attività fisica perché promuove il rilascio di dopamina endogena e facilita i processi di plasticità sinaptica cerebrale adattativi, fondamentali per il buon compenso motorio.
Per promuovere, in particolare tra i più giovani, l’importanza dello sport quale vera e propria terapia del Parkinson, nel 2020, durante il lockdown, è nata l’idea del primo viaggio in bici da Pavia a Roma lungo la via Francigena.
La seconda edizione del Bike riding for Parkinson Italy 2021, che ha raddoppiato il numero degli atleti coinvolti, è aperta a chiunque abbia voglia di unirsi ai Parkinsonauti che, nel 2022, saranno protagonisti delle Olimpiadi del Parkinson di Eindhoven.
Gli appassionati possono pedalare con i Parkinsonauti a ogni tappa facendosi trovare 15 minuti prima dell'orario indicato.
Per unirsi al gruppo basta inviare una mail a: info@parkinsonsport.com
«L’attività fisica, praticata sin dai primi stadi di malattia, è in grado di modificare il decorso del Parkinson – afferma il Dott. Daniele Volpe, fisiatra, Direttore del Fresco Parkinson Institute, Villa Margherita-Santo Stefano. – Per questo è importante educare il paziente a uno stile di vita basato su un’attività aerobica regolare ed intensa, che, innescando dei meccanismi di neuroprotezione, neuroplasticità e neurogenesi, ha dimostrato di rallentare l’evoluzione della malattia e addirittura di stimolare dei processi di riparazione. La bicicletta, in particolare, stimola un ciclo del passo che bypassa i circuiti alterati dalla malattia. Tuttavia, quando la patologia si complica, il solo esercizio aerobico non è più sufficiente, e si rende necessario un modello di cura riabilitativa multidisciplinare integrato».
La Bike riding vuole testimoniare come si possa convivere con il Parkinson senza rinunciare alle proprie passioni e come lo sport sia una potente medicina che migliora il decorso della malattia e il benessere psicofisico, e insegna a condividere la vita con gli altri.
L’iniziativa, è organizzata dall’Associazione Parkinson&Sport, e sostenuta da Chiesi Italia. L’associazione ha obiettivi ambiziosi: nei prossimi 3 anni vouole coprire tutta l’Italia, da nord a sud, da est a ovest e un’isola.