Sanihelp.it – Nelle situazioni di emergenza il panico è la reazione più comune e comprensibile, ma anche l’ostacolo più grande alla risoluzione del problema. Paura e angoscia infatti offuscano la mente e impediscono di agire con ragionevolezza e tempestività. La prima regola dunque in tema di primo soccorso è: stare calmi.
In secondo luogo, è fondamentale sapere non solo cosa fare, ma anche e soprattutto cosa NON fare. Per questo è bene fare una prima distinzione tra: primo soccorso, cioè l’insieme di misure che chiunque può attuare al momento e sul luogo dell’incidente per non peggiorare la situazione, e pronto soccorso, cioè l’intervento che spetta solo e d’esclusivamente a personale esperto e specializzato (volontari soccorritori, infermieri professionali, medici).
Il primo soccorso è in pratica tutto ciò che può essere fatto prima dell’arrivo degli addetti al pronto soccorso, e cioè, nel dettaglio:
-conservare le funzioni vitali dell’infortunato
-fungere da ponte tra l’infortunato e il pronto soccorso qualificato
-imporre la calma ai presenti
-allontanare la folla
-evitare interventi inadeguati di terzi.
Quando si parla di emergenze, naturalmente il fattore tempo è primario. Se qualcuno si fa male, è importante identificare subito il numero giusto da chiamare. A questo scopo è utile avere i recapiti telefonici d’emergenza sempre a portata di mano. Perciò è buona abitudine affliggere un cartello con i numeri da chiamare in punti strategici dell’abitazione o del luogo di lavoro, per esempio in cucina, in portineria o presso la cassetta di pronto soccorso.
Nel caso di un’azienda, è opportuno tenere a portata di mano una cartelletta con le fotocopie delle schede tossicologiche di sicurezza delle sostanze chimiche usate (fornite dal venditore) da inviare con l’infortunato in Pronto Soccorso.
I numeri da tenere sempre in vista sono:
-118: soccorso sanitario urgente
-115: vigili del fuoco
-113: soccorso pubblico di emergenza
-(in azienda) recapito telefonico dell’ addetto al primo soccorso
-numero del Centro Antiveleni più vicino.
Cosa dire quando si chiama il 118?
-Presentarsi: nome e numero di telefono da dove si chiama.
-Dare indicazioni su dove è avvenuto l’infortunio (indirizzo, o se in strada via e punti di riferimento).
-Dare indicazioni precise sulle condizioni di salute dell’infortunato (con attenzione alle funzioni vitali).
-Dare ogni altra informazione richiesta dalla centrale operativa.