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Puntura di corallo: consigli anti-panico

Sanihelp.it – In caso di puntura da parte di un celenterato è necessario seguire alcune regole:


  • per prevenire ulteriori danni, inattivare le nematocisti e rimuovere eventuali tentacoli rimasti attaccati sulla pelle con delle pinzette
     
  • irrigare la zona cutanea colpita con acqua di mare o con una soluzione salina
     
  • trattare immediatamente la parte colpita con l’aceto (determina un’alterazione del pH della pelle, inattivando le sostanze urticanti); anche l’ammoniaca può dare buoni risultati
     
  • per alleviare il dolore posizionare la parte colpita dal veleno dentro o sotto acqua molto calda per alcuni minuti, naturalmente senza rischiare un'ustione (le tossine d'origine animale o vegetale sono quasi tutte termolabili)
     
  • (a distanza di tempo) applicare ghiaccio sulla zona colpita per ridurre il dolore
     
  • per asportare le cellule urticanti ancora presenti, usare un rasoio come per una normale depilazione, cospargendo della schiuma da barba, senza però sfregare la cute
     
  • ricorrere a del nastro adesivo applicato e rimosso dalla cute
     
  • non bisogna lavare la parte colpita con acqua dolce (provoca un ulteriore rilascio di tossine)
     
  • disinfettare bene qualsiasi ferita causata da coralli duri e rocce vive (possono causare infezioni fastidiose, fino a provocare granulomi per la presenza di batteri tipici dei mari tropicali)
     
  • continuare il trattamento locale per alcuni giorni con pomate di corticosteroidi e antistaminici; in caso di vere e proprie ustioni il trattamento può essere diverso e deve essere valutato dal medico
     
  • per quanto riguarda le specie di medusa mortali (es. le cubo-meduse australiane), applicare antisieri specifici, reperibili solo in centri specializzati.

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