Sanihelp.it – Con vitamina B12 si fa riferimento a diverse sostanze dette cobalamine che hanno una struttura chimicamente affine: cianocobalamina, idrossicobalamina, metilcobalamina e adenosilcobalamina.
Come tutte le vitamine gruppo B, anche la B12 è una vitamina idrosolubile il cui fabbisogno giornaliero, in un soggetto sano che segue un regime alimentare vario, è assicurato dalla dieta. La vitamina B12 è infatti contenuta negli alimenti di origine animale come le carni, il pesce, i crostacei, il fegato, le frattaglie, i molluschi, il latte e i suoi derivati, le uova ecc. Di fatto è assente negli alimenti di origine vegetale.
Una dieta vegana quindi può essere causa di una carenza di vitamina B12, una condizione che può dare problematiche ematologiche e neurologiche.
Va comunque ricordato che non è solo la dieta vegana alla base di un eventuale deficit di questa vitamina; diverse altre possono infatti essere le cause di tale carenza.
Vitamina B12 e funzioni ematologiche
È piuttosto comune domandarsi la vitamina b12 a cosa serve; in effetti sono diversi gli integratori che la contengono, da sola o in formulazioni che contengono altri micronutrienti come vitamine e/o sali minerali.
Fra le diverse funzioni della vitamina B12 si cita spesso per primo il suo coinvolgimento nella produzione dei globuli rossi, le cellule più piccole e numerose del sangue (le altre sono i globuli bianchi e le piastrine), responsabili del trasporto dell’ossigeno. Regola inoltre la presenza di ferro nel sangue (sideremia).
In sinergia con l’acido folico (vitamina B9) la vitamina B12 trasforma in metionina l’omocisteina riducendo i livelli ematici di quest’ultima sostanza, fattore di rischio per l’insorgenza di problemi cardiovascolari.
Vitamina B12 e funzionamento del sistema nervoso
La vitamina B12 è coinvolta anche nel funzionamento del sistema nervoso; a questo proposito si ricorda che l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority) ha approvato, come indicato nel regolamento 432/2012, alcune indicazioni sulla salute relative a questa vitamina spiegando che essa contribuisce »alla normale funzione psicologica» e »al normale funzionamento del sistema nervoso».
Vari studi scientifici hanno anche mostrato che livelli adeguati di vitamina B12 nel sangue hanno una correlazione con le funzioni cognitive e in particolar modo con le prestazioni relative ai test di valutazione delle funzioni della memoria, prestazioni che possono risultare compresse qualora i valori ematici della vitamina B12 risultino inferiori alla norma.
Sono stati tra l’altro effettuati studi che mostrano l’esistenza di un’associazione tra deficit di vitamine del gruppo B, iperomocisteinemia e deterioramento cognitivo (Impatto del profilo vitaminico B sullo stato cognitivo e funzionale in
pazienti con iperomocisteinemia; Università di Ferrara e Società Italiana di Gerontologia e Geriatria).
Carenza di vitamina B12: l’importanza dell’integrazione
La carenza di vitamina B12 può determinare l’insorgenza di anemia perniciosa e diverse problematiche neurologiche fra cui una riduzione della memoria.
In caso di carenza accertata, peraltro più comune nelle persone anziane, è necessario trattare il deficit con un’adeguata integrazione di vitamina B12 che può essere effettuata ricorrendo a integratori che possono essere somministrati per via orale o, nei casi più gravi, per via endovenosa.
È compito del medico stabilire quale sia il dosaggio più adeguato a uno specifico caso una volta appurato il livello di carenza tramite un esame del sangue.