Sanihelp.it – Celebrare l’amore e la passione insieme alla persona amata. Non solo a San Valentino ma tutto l’anno. Non sempre però la realtà coincide con le aspettative, e per quanto si possa organizzare un rendez-vous perfetto e curato nei minimi dettagli, talvolta la stanchezza e lo stress possono prendere il sopravvento e giocare brutti scherzi.
Per ovviare a questo problema, gli esperti di Naturalsalus, start up innovativa incentrata nella ricerca e nella formulazione di prodotti naturali, hanno preparato una serie di consigli che aiutano a mantenere attiva la passione e fare fronte al desiderio, con il prezioso aiuto della natura e dei suoi principi.
Il calo del desiderio è un fenomeno comune, che può presentarsi in qualsiasi momento, e che coglie di sorpresa, preoccupa, e tende a far mettere in discussione sia il rapporto di coppia e che la salute dell’individuo. In realtà non bisogna spaventarsi, perché i fattori che lo determinano sono molti, e non è necessariamente sintomo di un problema, però è bene ascoltarlo e prestare attenzione, perché potrebbe essere un campanello d’allarme da parte del nostro corpo che vuole dirci qualcosa, e che è bene ascoltare.
I cinque fattori che influiscono principalmente sul calo della libido sono:
Stress
Mancanza di sonno
Fumo
Età
Problemi ormonali
Proprio per questo, il calo del desiderio è semplicemente un segnale di qualcosa che non va, di abitudini poco salutari che andrebbero modificate, e non solo per recuperare la libido.
Oltre a questi fattori, un peso importante ce l’hanno la temutissima ansia da prestazione e talvolta i problemi di coppia, che possono influire anche sul desiderio e sull’attrazione, creando situazioni da cui diventa complicato uscire perché annientano l’entusiasmo e fomentano meccanismi di stanchezza e sopportazione reciproca.
Ma come fare a superare i problemi legati al desiderio e ritrovare la libido perduta? Come spiega il dottor Luigi Alberto Marrari, Direttore scientifico di Naturalsalus, Specialista in Farmacologia, un requisito fondamentale per un organismo sano, oltre che per mantenere alto il desiderio, è assumere i nutrienti necessari. Questo avviene in primis attraverso una corretta e completa alimentazione, che va supportata in caso di carenze: «Vi sono uomini che chiedono o ricercano integratori da assumere per aumentare la libido e il testosterone. In altre parole, cercano afrodisiaci realmente funzionanti. Quando il desiderio sessuale cala, la maggior parte degli uomini non sa o non capisce esattamente il motivo. Vitamine e Minerali come Magnesio, Vitamina D e Zinco possono contribuire a sostenere i livelli di testosterone fisiologici, ma è necessario assumere integratori se l’assunzione con la dieta non è sufficiente».
Le piante della libido
«La fitoterapia e le piante medicinali tradizionali possono aiutare ad aumentare la libido con molecole naturali dotate di attività afrodisiaca» dichiara il dott. Marrari, che illustra nello specifico le proprietà di tre piante: il Guaranà, la Muira puama e la L citrullina.
1. Il Guaranà
«In virtù del suo effetto tonico e all'azione vasodilatatrice, permette un maggiore afflusso di sangue agli organi genitali grazie alla presenza dei ginsenosidi, molecole facenti parte della famiglia delle saponine o glicosidi triterpenici che si riversano infatti anche sulla funzione sessuale aumentandone le concentrazioni muscolari di ossido nitrico e rallentando la degenerazione funzionale dei vasi sanguigni».
2. La Muira puama (o Ptychopetalum ovata)
«È una pianta appartenente alla famiglia delle Olacaceae nativa della foresta amazzonica, specie che viene soprannominata anche »albero della potenza» per i suoi supposti effetti afrodisiaci che si esplicano con un meccanismo alfa-bloccante con conseguente liberazione di nitrossido e conseguente vasodilatazione».
3. La L citrullina
«La L citrullina, è una molecola interessante, si tratta di un aminoacido non essenziale che si trova in abbondanza nell'anguria (il cui nome latino è "citrullus"), frutto nel quale per la prima volta venne isolata questa sostanza (da cui il nome "citrullina"). Questo amminoacido è in grado di stimolare il sistema cardiocircolatorio promuovendo la dilatazione e incrementando l'elasticità dei vasi sanguigni con attività protettiva nei confronti dei vasi sanguigni da parte di questa sostanza.
L’efficacia della L-citrullina è stata testata in alcuni studi clinici preliminari e su modelli animali, con risultati incoraggianti, in particolare, uno studio italiano del 2011 (Cormio L et al. Oral L-citrulline supplementation improves erection hardness in men with mild erectile dysfunction. Urology 2011; 77:119-22.) ha valutato 24 pazienti (età media 56 anni) affetti da disfunzione erettile lieve che assumevano per un mese un placebo o una dose di L-citrullina per il mese successivo. «I risultati ottenuti hanno confermato, dal punto di vista statistico, il maggior gradimento al trattamento rispetto ai pazienti che assumevano il placebo confermando l’utilità e la buona tollerabilità di questa integrazione» conclude il dottor Marrari.