Le otiti medie sono una delle cause più comuni di dolore auricolare nei bambini piccoli, e la seconda malattia pediatrica più frequente dopo le affezioni delle alte vie aeree, di cui peraltro possono essere la causa.
Negli Stati Uniti causa il 20% delle visite ambulatoriali pediatriche ed è la principale causa di prescrizione antibiotica. Il 50% dei primi episodi insorge entro il sesto mese di vita, e nel 90% dei casi si ha almeno un episodio nei primi due anni di vita, periodo di massima incidenza.
Questa maggiore rilevanza della patologia nell’età pediatrica e scolare (il picco è tra i 4 e i 10 anni) pone delle problematiche di tipo famigliare, sociale, scolastico e di sviluppo per il bambino, in particolare: maggior assenteismo a scuola, disturbi dell’acquisizione e dello sviluppo del linguaggio (Ellerson, 1997), basse performance in matematica, nella concentrazione e nella lettura (Luotonen, 1998), peggiori performance motorie (Hart, 1998) e incremento della spesa assistenziale.
A medio termine una frequenza di otiti medie può causare sullo sviluppo psico-intellettivo del bambino problemi di ipoacusia, inadeguata percezione del linguaggio, capacità linguistiche ridotte, di conseguenza, in ultima istanza, peggioramento del profitto scolastico.
Si può facilmente comprendere come questo problema possa compromettere la qualità di vita del piccolo, con complicanze a lungo termine quali danneggiamento dei rapporti interpersonali, del benessere psicologico, dei traguardi accademici, sociali ed economici (anche se recenti studi tendono a ridimensionare molto la questione). Per questa ragione è importante consultare uno specialista se le infezioni all’orecchio sono ripetute.
Ma perché i bambini sono i più colpiti? Nei più piccoli la tuba di Eustachio si presenta più corta del normale, comporta il reflusso dal rinofaringe nell’orecchio medio, presenta un’inadeguata apertura attiva per insufficienza dei muscoli peristafilini, è più soggetta a ostruzioni funzionali e meccaniche a seguito di ipertrofia adenoidea.
In pratica la conformazione della tuba d’Eustachio può facilitare l’invasione dell’orecchio medio da parte di batteri che sono presenti nel rinofaringe. Ciò avviene soprattutto nei primi tre anni di vita.
I germi responsabili sono, in particolare, lo Streptococcus Pneumonite, l’Haemophilus Influenzae e la Moraxella Catharralis.
Ci sono poi altri fattori che possono aumentare il rischio di un’infezione all’orecchio nei bambini: presenza di fumatori nell’ambiente domestico, precedenti infezioni all’orecchio, storia familiare di infezioni all’orecchio, scolarizzazione precoce al nido o scuola materna (per la maggiore propagazione delle infezioni), nascita prematura o con basso peso, frequenti raffreddori o infezioni, uso del biberon a letto o del ciuccio, sesso maschile, malformazioni congenite alla tube di Eustachio o ipertrofia delle adenoidi o tonsille, allergie con congestione nasale.