Per ipotiroidismo si intende una riduzione di funzionalità della tiroide, che sintetizza e secerne ridotte quantità di ormoni tiroidei, con conseguente rallentamento dei processi metabolici cellulari di tutto l’organismo. L’ipotiroidismo si può manifestare a qualunque età, ma è più diffuso nelle donne e nell’età avanzata. Colpisce infatti circa il 10% delle donne e il 6% degli uomini over-65.
Esistono diverse forme di ipotiroidismo.
1. Ipotiroidismo primario. L’autoimmunità tiroidea è la principale causa di ipotiroidismo. Il nostro sistema immunitario, per ragioni non ancora del tutto identificate, non riconosce come proprio il tessuto ghiandolare tiroideo e reagisce attivando cellule del sistema immunitario che, direttamente o attraverso la produzione di anticorpi contro la tiroide, inducono un processo infiammatorio cronico della ghiandola stessa. Questa tiroidite cronica autoimmune o tiroidite di Hashimoto, dal nome del ricercatore che per primo ne descrisse le caratteristiche istologiche, si sviluppa ed evolve lentamente nel corso di anni, predilige nettamente il sesso femminile e spesso si manifesta in più soggetti all’interno della stessa famiglia. Questa forma di ipotiroidismo ha come esito in una quota di pazienti la distruzione del tessuto ghiandolare tiroideo con conseguente deficit di funzione e quindi ipotiroidismo.
2. Ipotiroidismo iatrogeno. Un’altra forma comune di ipotiroidismo è quello conseguente a un intervento di tiroidectomia o a un trattamento radiometabolico per ipertiroidismo.
3. Ipotiroidismo congenito. Relativamente raro (1 soggetto su 3500) è l’ipotiroidismo che si manifesta al momento della nascita, per difetti di sviluppo ghiandolare o difetti enzimatici. Fortunatamente il programma di screening vigente in Italia consente di identificare alla nascita i soggetti affetti, assicurando loro un normale sviluppo psico-somatico.
4. Ipotiroidismo spontaneo. Dati epidemiologici recenti dimostrano che l’ipotiroidismo spontaneo, comprese le forme lievi con scarsi segni clinici, è presente nell’8% delle donne e nel 3% degli uomini.
Nell’adulto l’ipotiroidismo non trattato porta a rallentamento fisico e mentale e può causare un aumento del colesterolo nel sangue (questo a sua volta può costituire un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari).
Un ipotiroidismo severo non curato può portare anche a una grave condizione chiamata coma mixedematoso, che comprende uno stato comatoso con ipotermia estrema. È fondamentale in questi casi la diagnosi precoce basata sul giudizio clinico, sull’anamnesi e sull’esame obiettivo, poiché in assenza di trattamento tempestivo si può arrivare alla morte.