Sanihelp.it – Sai cosa è la robotica di telepresenza? Si tratta di una tecnologia che consente alle persone – tramite il semplice collegamento da PC o smartphone – di essere presenti ovunque nel mondo, offrendo una reale presenza fisica come soluzione per superare le »distanze». La robotica assistiva e di telepresenza consente quindi a tutte le persone – che per varie ragioni (distanza, ospedalizzazione, disabilità, reclusione, etc. ) non abbiano la libertà di muoversi fisicamente di spostarsi nello spazio, di partecipare attivamente da remoto alla vita sociale e di fruire di esperienze turistiche, culturali e formative.
Un simposio sull’innovazione tecnologica
Delle tecnologie robotiche di telepresenza si è discusso nell’ambito della Settimana Mondiale del Cervello, appuntamento che va in scena ogni anno nel mese di Marzo e che ha visto scienziati, medici ed esperti a confronto, in un simposio che si è tenuto a Milano, e che ha messo in luce l’importanza della ricerca e dell’innovazione tecnologica applicata alle neuroscienze.
La settimana del Cervello rappresenta uno dei più rilevanti format di divulgazione delle neuroscienze a livello internazionale. Il simposio, moderato da Susanna Messaggio- ha riunito testimonianze autorevoli che hanno trasmesso al pubblico l’entusiasmo del progresso scientifico ed hanno centrato l’ambizioso obiettivo di divulgare gli avanzamenti della ricerca.
La robotica di telepresenza per superare la barriere
La robotica di telepresenza rappresenta- in tale direzione- un terreno di frontiera avanzato che offre l’opportunità di oltrepassare in sicurezza le barriere, rappresentare il ponte, la via di collegamento per poter interagire a distanza con ambienti, contesti persone in maniera etica, sicura ed inclusiva, supportando l’essere umano, senza mai sostituirlo. Ne abbiamo parlato con Sebastian Vadalà Fondatore di Genius Robotics.
Quali sono le tipologie di persone che possono beneficiare di tale innovazione?
La risposta è »tutte», incluse persone con disabilità psichica, sensoriale e motoria. La robotica di telepresenza ad oggi sta avendo una buona diffusione in Italia in particolare nei settori legati all'Istruzione (Scuole ed Università) alla Cultura ed al Turismo ( visite museali ) .
Quali le differenze rispetto ad un videocollegamento?
Rispetto ad un videocollegamento per la teledidattica o ad un virtual tour per una visita museale- prosegue l’esperto- la robotica di telepresenza offre numerosi vantaggi come la libertà di muoversi senza dipendere da nessuno ( accompagnatori, persone che muovono i PC, etc. ), un elevato coinvolgimento emozionale, il mantenimento dei rapporti sociali, e relazioni affettive, grazie all'opportunità di interagire con l'ambiente e le persone e la possibilità, da parte delle Istituzioni, di coinvolgere persone con disabilità, in varie attività, attraverso la tecnologia.
Ci può fare qualche esempio concreto di utilizzo già in essere?
L'Università di Padova, ad esempio, utilizza la robotica di telepresenza per l'inclusione degli studenti sia per la didattica ordinaria sia per le visite al Polo Museale di Ateneo a Palazzo Bo. Club sportivi come Roma Calcio l'hanno utilizzato per l'inclusione di alcuni tifosi su specifiche esperienze legate a disabilità. Un'Associazione di promozione turistica ha invece utilizzato la robotica di telepresenza per l'inclusione di uno studente, con una malattia autoimmune, che lo costringeva a soggiornare in ambienti asettici, di visitare le Dolomiti. Il club sportivo della Sampdoria Calcio ha permesso ad alcuni giocatori di visitare i bambini ricoverati presso il reparto di pediatria dell'Ospedale Gaslini.