La rivista Diabetes Care ha recentemente pubblicato uno studio secondo il quale mangiare pesce azzurro con regolarità riduce significativamente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.
L’autore dello studio, Qibin Qi e i colleghi dell'Albert Einstein College of Medicine di New York affermano che «al momento è più prudente raccomandare il consumo di pesce azzurro fresco come parte di una dieta sana piuttosto che ricorrere a integratori di olio di pesce per la prevenzione del diabete».
Il lavoro, che ha coinvolto circa 400.000 cittadini del Regno Unito senza diabete o malattie cardiovascolari, evidenzia anche un legame, importante ma meno significativo, tra il consumo di integratori di olio di pesce e un calo dell’incidenza della malattia. Non si è invece riusciti a dimostrare lo stesso legame tra il consumo di pesce non azzurro e l’insorgenza del diabete di tipo 2.
Chi ha consumato almeno una porzione di pesce azzurro alla settimana ha mostrato una riduzione del 22%dell’incidenza di diabete di tipo 2 rispetto a chi non ha mangiato il pesce azzurro. In chi invece ha riferito di assumere regolarmente un integratore di olio di pesce, l’incidenza della malattia si è ridotta solo del 9%.
Qibin Qi spiega che il lavoro svolto supporta raccomandazioni future, ma al momento le evidenze non sono sufficientemente forti per una raccomandazione formale, in quanto servono certezze da sperimentazioni cliniche.
Quindi, in attesa di ulteriori dati che ufficializzino quanto detto, se piace il pesce azzurro sarebbe bene consumarne una o due volte alla settimana, altrimenti si può assumere un integratore all’olio di pesce, che può aiutare anche per ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue e nel trattamento di vari problemi di salute.