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Nausea e vomito? Proviamo con lo zenzero

Salute

Lo zenzero trova posto anche nelle favole, tanto che i fratelli Grimm pensarono di inserirlo anche in Hansel e Gretel, i due fratellini abbandonati nel bosco dai loro genitori che non potevano mantenerli, che trovarono rifugio in una casetta di pan di zenzero.
Per tornare nel mondo reale, lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea di origine asiatica appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae
Lo zenzero si usa fresco o essiccato, in pezzi o in polvere. Esso contiene oli essenziali, gingerolo, shogaolo, resina e mucillagini.
Il gingerolo gli conferisce il caratteristico sapore piccante.
Lo shogaolo è una sostanza che possiede proprietà simili a quelle dell’acido acetilsalicilico (aspirina), cosa che conferisce allo zenzero proprietà antinfiammatorie.
L’uso principale è contro due fastidiosi sintomi, la nausea e il vomito, che possono essere causati da diverse problematiche, tra cui la cinetosi (mal di mare), la gravidanza, l’artrosi cervicale, e alcune patologie.
Lo zenzero riduce il gonfiore addominale, favorendo lo svuotamento gastrico dopo i pasti, agisce come gastroprotettore, allevia i sintomi del reflusso gastroesofageo e ha proprietà antispasmodiche.
Alle dosi normali non è tossico ed è privo di effetti collaterali, e può essere usato anche in gravidanza, dopo aver chiesto un parere medico.
Il suo uso è controindicato in chi assume terapie croniche a base di antinfiammatori, antiaggreganti e anticoagulanti.
Lo zenzero può essere usato in cucina, per la preparazione di diversi piatti a base di verdure, riso o pesce, dolci (chi non mai assaggiato i biscotti allo zenzero?), ma lo si può trovare anche sotto forma di integratore, in capsule.


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