Oggi sappiamo che nell’Oceano Pacifico e nell’Atlantico piccoli pezzi di plastica si stanno accumulando senza sosta ma la soluzione a questo problema potrebbe arrivare dai risultati di una recente ricerca.
Lo scorso anno un gruppo di ricercatori ha pubblicato sulla rivista Science uno studio che testimoniava un fenomeno in parte misterioso: durante un’indagine svolta nell’Atlantico orientale e durata 22 anni si era infatti scoperto che, nonostante la produzione mondiale di materiali plastici fosse aumentata passando da 75 a 245 milioni di tonnellate, non si era verificato un corrispondente incremento dell’accumulo nelle acque dell’oceano. Dove era finita dunque la plastica?
La soluzione a questo mistero pare ora arrivare dai risultati di una nuova ricerca che ha dimostrato l’esistenza di microbi marini in grado di metabolizzare la plastica distruggendola. Recentemente, infatti, degli scienziati appartenenti alla Sea Education Association (SEA), un’associazione ambientalista, effettuando delle normali analisi su rifiuti pescati in mare, hanno scoperto dei piccoli microrganismi che dopo aver colonizzato i materiali plastici, li stavano lentamente consumando.
Se i risultati di queste prime ricerche fossero confermati, avremo le prime prove dell’esistenza di organismi marini che potrebbero diventare alleati indispensabili nella lotta per l’eliminazione delle tonnellate di rifiuti che purtroppo galleggiano nei nostri mari.