Sanihelp.it – Nel 2003 la spesa per ricerca nell’industria farmaceutica in Italia è stata di 812 milioni di euro. Troppo pochi se comparati agli altri grandi paesi europei come Francia (3360 milioni) Germania (3590 milioni) e Gran Bretagna (5.253 milioni). Praticamente qualche spicciolo se si confrontano con Giappone (8.399 milioni) e Stati uniti (21.564 milioni).
In un periodo in cui ci si interroga sul motivo per cui la ricerca pubblica non riesce a trattenere i cervelli nel nostro paese, il rapporto di Farmindustria Fatti e cifre 2004, rincara la dose sul sistema Italia e ci mette di fronte a una situazione davvero poco lusinghiera.
La spesa in ricerca farmaceutica in Italia nel 2003 è allo 0,06% del PIL, la media UE è al 0.20%. Se il numero degli occupati in ricerca ci mette all’ottavo posto nei paesi dell’unione, con 5.156 persone anche questo dato non può far sorridere perché la percentuale su tutti gli occupati nel settore della farmaceutica ci riporta all’ultima posizione. In Inghilterra ci sono le stesse persone che lavorano nel settore, circa 80.000, ma gli occupati in ricerca sono il quadruplo.
Sarà anche questo motivo per cui i farmaci in Italia constano così tanto?