Sanihelp.it – I veli sul dapoxetine sono stati tolti durante la conferenza annuale dell’American Urogical Association. Si tratta di un nuovo farmaco progettato per venire incontro a milioni di uomini che soffrono di eiaculazione precoce, una patologia molto meno pubblicizzata della disfunzione erettile ma che, secondo i dati forniti dagli urologi americani, tocca circa un terzo della popolazione maschile indipendentemente dall’età. La disfunzione erettile, invece, riguarda circa il 10% della popolazione maschile di età avanzata.
Si parla di eiaculazione precoce quando questa avviene prima di due minuti dall’inizio del rapporto, anche senza penetrazione.
«L’impatto di questa particolare condizione sulla relazione di coppia può essere devastante», afferma il professor Jon Pryor dell’università del Minnesota, «visti i risultati confortanti dei primi test sul dapoxetine possiamo essere più che fiduciosi».
La sperimentazione ha coinvolto 2.614 uomini dai 18 ai 77 anni, tutti sofferenti di eiaculazione precoce, che hanno mantenuto una relazione monogama stabile per almeno 6 mesi.
Nell’arco di 12 settimane sono state somministrate dosi di 30 e 60 mg di dapoxetine a gruppi differenti entrambi confrontati con gruppi a cui veniva somministrato del placebo.
I risultati hanno mostrato un aumento della durata del rapporto di 3 o 4 volte. In generale la percentuale di coloro che si dichiaravano soddisfatti dell’effetto della medicina si è attestata intorno al 55%.
Gli effetti collaterali principali sono stati nausea e mal di testa. Gli esperti di urologia hanno comunque espresso un parere positivo perché per la prima volta si è dimostrato che si può migliorare il controllo dell’eiaculazione con un farmaco.
La Food and Drug Administration sta già valutando la possibilità di applicazione di questa nuova pionieristica medicina.