Sanihelp.it – Per ridurre la pancia, dieta ed esercizio fisico possono fare molto, ma se la situazione è accompagnata da smagliature, allontanamento dei muscoli addominali fra loro e indebolimento della parete addominale l’unico rimedio è la chirurgia.
L’addominoplastica è un intervento di rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell’addome, al fine non tanto della riduzione del peso, quanto di tendere la parete addominale e migliorare l’aspetto di un addome prominente.
Si tratta di un intervento impegnativo, il cui costo oscilla tra i 3500 e i 7000 euro, e generalmente viene eseguito in sala operatoria in regime di ricovero, con una degenza di 1-3 giorni.
Per questo non bisogna prenderlo alla leggera: l’intervento è indicato solo per chi presenti ampi accumuli adiposi addominali non migliorabili con la dieta e l’esercizio fisico, per esempio a seguito di numerose gravidanze.
L’operazione viene effettuata praticando due incisioni, una all’altezza del pube e una intorno all’ombelico, attraverso le quali la cute e il grasso vengono sollevati dai piani sottostanti e accostati ai muscoli retti. Poi i tessuti superficiali vengono stirati verso il basso e in dentro, l’ombelico viene trasposto nella sua nuova posizione, e l’eccesso di cute e grasso viene asportato.
Dopo la sutura viene applicata una medicazione compressiva che dopo 2-3 giorni va sostituita con una guaina contenitiva da indossare per circa 4 settimane. I punti vengono tolti 10 giorni dopo l’intervento.
Esiste anche una variante più soft dell’intervento, la miniaddominoplastica, indicata per gli eccessi di tessuto localizzati solo sotto l’ombelico: cute e tessuti sottostanti vengono scollati solo tra l’incisione soprapubica, più corta, e l’ombelico, senza trasporre quest’ultimo.
Si tratta di un’operazione più rapida e spesso condotta in anestesia locale durante un day hospital.
Pur permettendo risultati importanti, è importante però capire che l’addominoplastica non permette necessariamente di conseguire la silhouette ideale desiderata, e comporta una cicatrice permanente e aumentati rischi per diabetici, cardiopatici, pazienti affetti da problemi polmonari o per chi ha sostenuto pregressi interventi chirurgici all’addome. Rivolgersi a un chirurgo plastico competente è in questi casi la prima norma da seguire.