Sanihelp.it – La tecnica di procreazione medicalmente assistita denominata ICSI si differenzia dalla FIVET solo per la procedura di laboratorio e prevede l'iniezione di un singolo spermatozoo, prelevato dall'epididimo o dal testicolo, direttamente nel citoplasma dell’ovulo.
È una tecnica consigliata alle coppie quando l’infertilità è dovuta all’uomo, e in particolare quando la concentrazione spermatica è inferiore a 10 milioni di spermatozoi o una motilità progressiva inferiore al 25%.
La novità apportata dalla ICSI all'intero settore della procreazione medicalmente assistita risiede nel modo di valorizzare la capacità fecondante di un individuo, non più sulla base di un confronto tra una concentrazione di spermatozoi più o meno mobili con uno o più ovociti, ma semplicemente tra un singolo spermatozoo e una cellula uovo matura.
In altri termini, grazie alla ICSI è oggi possibile parlare di potenzialità fecondante di quei soggetti che fino a un decennio fa dovevano necessariamente far ricorso alla banca del seme.