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Cavoli e spinaci essenziali nella dieta salvavista

Sanihelp.it – Si può salvare la vista con la dieta? A quanto pare gli europei ne sono convinti, in particolare gli italiani e gli spagnoli: secondo un’indagine di Synovate, condotta in 5 Paesi, realizzata in collaborazione con Kemin Health, il 72% degli italiani e il 75% degli spagnoli crede che la dieta svolga un ruolo importante nella conservazione della buona salute degli occhi. La percentuale è inferiore negli altri Paesi, come Regno Unito, Germania e Francia, dove è di circa il 55%.


Eppure quando si tratta di elencare i nutrienti salvavista, la situazione è ancora confusa. Solo un piccola parte della popolazione conosce infatti la luteina, l’antiossidante contenuto nella verdura a foglia verde che, secondo gli studi, difende la retina dalle radiazioni solari nocive e può ridurre la progressione di malattie dell’occhio come cataratta e degenerazione maculare senile. Infatti solo il 9,6% degli italiani, il 7,8% dei francesi e il 5,4% degli spagnoli ha sentito parlare di questo antiossidante. La situazione è migliore per inglesi e tedeschi, dove la luteina è conosciuta da circa il 25% della popolazione.

La luteina è un antiossidante della famiglia dei carotenoidi, che si trova nella frutta e nella verdura a foglia verde, come spinaci e cavoli. Dallo studio di Joanne Seddon della Harvard University è emerso che le persone che consumavano 6 milligrammi di luteina (corrispettivo di circa una porzione abbondante di spinaci) al giorno hanno registrato una riduzione del 57% di rischio di sviluppare questa malattia rispetto alle persone che ne consumavano 0,5 milligrammi al giorno.

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