Sanihelp.it – Un sondaggio dell’osservatorio scenza e società di observa in collaborazione con tuttoscienze del quotidiano la stampa ha ricostruito le priorità nella ricerca scientifica secondo i cittadini italiani.
Lo sforso principale, secondo gli italiani, deve essere finalizzato al miglioramento delle nostre capacità di utilizzo delle energie alternative (26,2%); al secondo posto si colloca la comprensione dei mutamenti climatici (18,5%) e al terzo lo sviluppo delle biotecnologie (13,6%). Le indicazioni risultano molto stabili, dal momento che la posizione relativa dei diversi settori di ricerca non cambia se consideriamo separatamente le prime e le seconde scelte. Inoltre né il genere, né l’età e nemmeno il livello d’istruzione introducono significativi cambiamenti, fatto salvo che i laureati spostano le biotecnologie al secondo posto con il 21% delle preferenze contro il 13% di chi ha ultimato la scuola dell’obbligo o è in possesso di un diploma.
Il caso delle biotecnologie afferma che gli italiani non sono pregiudizialmente ostili alla ricerca in questo ambito. Il fatto che il 12,9% abbia riconosciuto priorità a questo settore come prima scelta e che il 13,5% l’abbia fatto come seconda scelta dimostra, infatti, l’esistenza di un forte interesse nei loro confronti.