Sanihelp.it – Anche l’Italia, insieme all’Europa, inizia a prendere posizioni sui farmaci antinfiammatori di ultima generazione: gli inibitori della ciclossigenasi 2 più comunemente conosciuti come inibitori Cox 2.
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha istituito una task force per adottare tutti i provvedimenti necessari a tutelare la salute dei cittadini. In particolare ha predisposto modifiche ai riassunti delle caratteristiche del prodotto destinati ai medici e ai foglietti illustrativi di tutti i Cox 2 autorizzati (Celecoxib, Parecoxib, Valdecoxib, Etoricoxib) e ha definito note informative importanti che le Aziende farmaceutiche coinvolte provvederanno ad inviare a tutti i medici presenti sul territorio nazionale.
Le principali misure restrittive di sicurezza adottate consistono nell’introduzione di controindicazioni all’uso di tutti i Cox 2 nei pazienti con malattia cardiaca, controindicazioni all’impiego di etoricoxib anche nei pazienti con ipertensione arteriosa non controllata, avvertenze ai medici affinché esercitino particolare attenzione nella prescrizione di Cox 2 in pazienti con fattori di rischio cardiovascolare e in pazienti affetti da vasculopatia periferica, raccomandazioni ai medici affinché prescrivano ai malati la più bassa dose efficace di farmaco e per il minor tempo possibile.
Intanto, dall’altra parte dell’oceano negli uffici della Food and Drug Administration si sta discutendo se togliere dal mercato tutti gli inibitori Cox 2.