Sanihelp.it – L’autorità garante per la protezione dei dati personali sta varando un regolamento per l’autorizzazione generale sul trattamento dei dati genetici.
Le linee generali prevedono un loro utilizzo solo con particolari modalità e per finalità selettivamente indicate nell’ambito della tutela della salute, della ricerca scientifica ed epidemiologica o dell’eventuale utilizzo probatorio in sede giudiziaria. Ci saranno anche garanzie specifiche per il divieto di diffusione.
I testi di riferimento del nuovo regolamento sono la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina del 1996, la Dichiarazione universale sul Genoma e sui diritti umani dell’Unesco del 1997, la Carta dei diritti fondamentali dell’Ue del 2000, e la direttiva europea del marzo 2004 sull’utilizzazione dei tessuti e delle cellule umane.
Stando al regolamento sarà possibile trattare dati genetici solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione scritta dell’interessato e dopo averlo comunque specificamente informato sugli scopi perseguiti, sui risultati che si intendono conseguire, sui diritti di opporsi al trattamento, sul periodo di conservazione dei dati e dei campioni biologici.