Sanihelp.it – Gli psichiatri avvertono: 9 vittime su 10 dello tsunami, il maremoto che ha sconvolto il sudest asiatico il 26 dicembre 2004, potrebbero riscontrare traumi psicologici.
Le persone morte o scomparse durante il disastro sono più di 250.000, ma il numero dei sopravvissuti che hanno perso tutto è ancora superiore.
Il 90% di loro probabilmente mostrerà durante questo anno sintomi quali disordini da stress post-traumatico e depressione, spiega Jonathan Davidson, direttore del programma anxiety and traumatic stress della Duke University statunitense.
Anche se la ricostruzione e l’emergenza sanitaria sono aspetti di primaria importanza, ha continuato Davidson, non si possono trascurare a lungo gli aspetti psicologici.
Per discutere le possibili cure per I traumi psicologici è stata indetta a una conferenza a Bangkok.
Da lì, il dottor Alexander McFarlane del dipartimento psichiatrico dell’Università di Adelaide in Australia ha spiegato che bisogna tenere in considerazione anche le differenza culturali tra le popolazioni colpite, rispettando le diverse concezioni riguardo alla natura della sofferenza umana.
Team di esperti in salute mentale sono già al lavoro nelle zone colpite, dove hanno supportato fino a ora più di mille sopravvissuti. I più gravi, circa il 20%, hanno mostrato disturbi ossessivi, oltre alla convinzione del ritorno dei propri cari ormai morti.