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Desiderio di cocaina, identificato il meccanismo

Sanihelp.it – È la produzione di una proteina nell’amigdala a scatenare l’irrefrenabile desiderio di cocaina in coloro che sono dipendenti da questa droga, lo hanno dichiarato gli scienziati dell’US National Istitute of Druge Abuse dopo un lungo esperimento sui ratti.


Particolare il fatto che, secondo quanto mostrato dallo studio pubblicato su Nature Neuroscience, è molto più probabile una ricaduta per coloro che hanno smesso di fare uso di polvere bianca per un lungo periodo.

La proteina che gioca un ruolo chiave nell’esplosione del desiderio si chiama EKR (kinasi regolata da segnali extracellulari) la stessa che interviene nei processi di formazione della paura.

La presenza di questa proteina dopo 30 giorni di astinenza raggiunge livelli molto elevati che coincidono con un aumento del desiderio di droga. Bloccando la produzione dell’EKR il desiderio si placa.

«Bisogna valutare quanto il comportamento umano è equiparabile a quello dei ratti, però è un buon punto di partenza. E non dimentichiamo che nei meccanismi di ricaduta entrano anche variabili sociali, come la perdita di qualcosa di importante». È il commento di Martin Barnes, direttore di DrugScope.

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