Sanihelp.it – In Medio Oriente, all’inizio dell’era cristiana, la situazione degli astrologi era completamente mutata.
Per i primi cristiani l’astrologia era un’eresia e gli astrologi dei ciarlatani: di fatto costoro persero qualsiasi influenza.
Nel 321 l’imperatore Costantino, convertito alla nuova religione, vietò la pratica dell’astrologia, pena la morte. Nel corso dei secoli l’astrologia scomparve portando con sé le conoscenze astronomiche e causando un notevole ritardo nella cultura scientifica nei paesi cristiani, sebbene i padri della chiesa avessero tentato di distinguere le scienze astronomiche dall’astrologia.
Nello stesso periodo gli Arabi e gli Ebrei, installatisi nell’Europa occidentale in seguito alla conquista della Spagna da parte dei Mori, non perdevano tempo.
Gli Ebrei avevano conservato le conoscenze del passato nei loro testi sacri: il prezioso Talmad, lo Zohar e il Sepher Yetzirah (libro della creazione).
Gli ultimi due sono una miniera di interpretazione e di calcoli astrologici. La Cabala, che descrive il funzionamento delle gerarchie spirituali dell’Universo e della creazione mediante l’Albero della vita e le Sephiroth (emanazioni di Dio occupate dai pianeti), è intimamente legata all’astrologia, ma le ritennero entrambe legittime.
Gli Arabi, in particolare il califfo al-Mansur, fondatore di Baghdad, e poi suo figlio Harun al-Rashid, introdussero la scienza nel loro impero. Si interessarono alla matamatica e all’astronomia e invitarono Ebrei eruditi alla propria corte.
Nel 777, lo studioso Jacob Ben Takry fondò una scuola per l’astrologia e l’astronomia, che divenne un centro intellettuale di alto livello. Nella visione araba l’astrologia, applicazione pratica della scienza astrologica, non era distinguibile da quest’ultima.
I lavori dei grandi scienziati e astrologi Abu Mashar, Shabbethai Donalo e Abraham Ibn Ezrah furono conosciuti e studiati in Europa per tutto il Medioevo. I lavori di Tolomeo vennero ripresi, sviluppati e tradotti e talvolta vi si aggiunsero interpretazioni deterministe, tratte dalle credenze ebraiche.