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Per chi pensa che non sia un problema

Sanihelp.it – Il bullismo come problema socio-relazionale di infanzia e adolescenza è stato spesso minimizzato perché confuso con la normale aggressività del vivere sociale in giovane età.  
 
Ma ciò che invece non si conosce abbastanza in merito al bullismo, e che fa capire la portata del problema, è la gravità delle sue conseguenze sulla vita delle persone coinvolte.  
Molti stati se ne sono già resi conto, attivando politiche nazionali anti-bullismo.  
 
Ora, indipendentemente dal significato che si può attribuire ai comportamenti prepotenti (chi li considera negativi, chi positivi o addirittura necessari per la crescita personale) è importante sapere che le ricerche hanno dimostrato una netta correlazione da un lato tra bullismo persistente, comportamenti antisociali e criminalità, e dall’altro tra vittimismo, depressione, asocialità e addirittura tentativi di suicidio.  
 
Il bullismo favorisce l’evoluzione di comportamenti devianti e delinquenziali: un bambino che cresce compiendo violenze e atti prevaricanti senza essere educato continuerà imperterrito nella sua azione distruttice anche in età adulta, sfogando la sua aggressività su partner e figli.  
 
Inoltre i giovani bulli, una volta diventati adulti, corrono il rischio di sviluppare comportamenti antisociali o problematici, come l’abuso di alcol e droghe. Infatti gli studi sottolineano che circa il 45% degli ex bulli entro i ventiquattro anni sono stati condannati in tribunale per almeno tre crimini. 
 
Ecco perché è importantissimo fermare il bullismo: interrompendo questo tipo di modalità di soluzione dei conflitti sociali si insegna a bambini e ragazzi come gestire al meglio le loro relazioni e si contribuisce così alla prevenzione della delinquenza
 
Inoltre, facendo emergere le reali difficoltà relazionali sia dei bulli che delle vittime, si possono attivare in tempo interventi di supporto e aiuto.  
 
La riduzione del bullismo: 
 


migliora le condizioni di vita nella scuola

coadiuva alla creazione di un clima scolastico favorevole all’apprendimento

favorisce atteggiamenti collaborativi e cooperativi

rafforza le vittime e le toglie dall’isolamento

contribuisce alla prevenzione di future situazioni di disagio personale e sociale

coinvolge i genitori sugli aspetti educativi della scuola


costruisce il terreno sociale per l'educazione alla legalità.

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