Sanihelp.it – Che lifting significhi tirare è cosa ormai nota. Ma che adesso sia possibile utilizzare fili chirurgici sottopelle per ringiovanire viso e glutei è davvero una novità.
A descrivere la chirurgia dei fili e le altre novità è Pierantonio Bacci, chirurgo estetico dell’Università di Siena: «Si tratta di una sorta di lifting soft», spiega Bacci «messo a punto tra Russia e Bulgaria, che impiega sottilissimi fili chirurgici lavorati a spiga per risollevare zigomi, sopracciglia, collo, seni. Ma anche per rimodellare i glutei, senza incisioni».
I fili, leggermente elastici, non creano problemi di rigetto, e vengono introdotti grazie a particolari e sottilissimi aghi, spesso anche senza anestesia locale. «Vanno inseriti sopra la fascia muscolare», ci conferma Maurizio Ceccarelli, dell’International Centre for Study and Research in Physiologic and Aesthetic Medicine di Roma «e controlli periodici rendono l’applicazione virtualmente eterna».
Si tratta di un metodo molto meno invasivo e che lascia meno segni evidenti. Questa tecnica inoltre può essere associata al lipofilling, una tecnica che ha dato buoni risultati ed è stata sperimentata per anni in Giappone.
In pratica, si preleva del grasso dall’addome, che viene lavato e filtrato. A questo punto le cellule adipose vengono reiniettate nelle zone da trattare per aumentarne il volume, evitando l’uso di protesi.
Insomma, sempre più persone richiedono questo tipo di interventi e la scienza cerca nuovi metodi più efficaci con il minimo delle controindicazioni.
Questa della chirurgia dei fili è una tecnica davvero innovativa, magari un giorno permetterà anche di migliorare i risultati: tutti coloro che escono da questi trattamenti sembrano avere la stessa espressione del viso. Un po’ tirata, appunto.