Sanihelp.it – Anche il Carnevale si adegua alle mode, soprattutto per i bambini.
Tramontati i tradizionali costumi da clown, arlecchini e cowboys, nella settimana dei festeggiamenti carnevalizi le strade si riempiono di piccoli Harry Potter e Hermione, Hulk e Spider-Man.
Ma cosa spinge un bambino a scegliere un travestimento anziché un altro?
- Per i maschi, l’obiettivo è vincere la paura: per questo scelgono figure forti e invincibili di supereroi in cui potersi identificare.
Ma è anche frequente, soprattutto tra i cinque e i dieci anni, che prediligano personaggi horror.
Non preoccupatevi quindi se vostro figlio vuole vestirsi da mostro, da zombie o da lupo mannaro: è un modo per esorcizzare le sue paure. Rappresentando ciò che lo spaventa, infatti, il bambino può controllare la paura, conoscerla meglio, e superare i timori fisiologici tipici del processo di crescita.
- Per le bambine, invece, la necessità di accrescere la propria sicurezza l’emulazione della figura materna e della sua femminilità irraggiungibile: il Carnevale diventa l’occasione giusta per indossare pizzi e volant, e per truccarsi, finalmente, come la mamma.
- I più piccoli invece, soprattutto intorno ai due o tre anni, hanno spesso paura di travestirsi: non riescono a percepirlo come un gioco, perché il loro confine tra fantasia e realtà è ancora labile.
Mascherarsi significa per loro trasformarsi davvero, e quindi mettere in discussione un’identità ancora in costruzione. In questa fase, invece, un bambino ha bisogno di sentirsi rassicurato e di avere certezze quotidiane; anche vedere i familiari o gli altri bambini mascherati, infatti, può disorientarlo o spaventarlo.
- Favorite la loro creatività, lasciandoli scegliere liberamente il travestimento preferito.
- Assecondateli. È importante mostrarsi terrorizzati davanti a piccoli Dracula con tanto di canini insanguinati: vedendo le vostre reazioni, il piccolo capirà che spaventarsi è normale e si sentirà rassicurato. E quindi più forte.
- Evitate le forzature: se il vostro bimbo non vuole travestirsi, non obbligatelo. Piuttosto, giocate con lui ai travestimenti durante il corso dell’anno.
Come deve comportarsi allora un genitore? Gli esperti di psicologia infantile propongono alcuni consigli:
Sentendosi libero davanti a una cesta piena di parrucche e vecchi vestiti, il piccolo scoprirà da solo, secondo i suoi tempi, che travestirsi è liberatorio.
E potrà usare questo mezzo per esprimere le emozioni che sta vivendo al momento, anche quelle negative.