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I legumi

Sanihelp.it – Considerati per lungo tempo un “cibo povero”, i legumi sono stati ampiamente rivalutati in quanto vere e proprie riserve di proteine ed amidi. I cibi di origine animale, oltre alle proteine, contengono grassi dannosi se assunti in eccesso, i cosiddetti grassi saturi.
I legumi costituiscono l’unico alimento allo stato naturale così ricco di proteine, con una percentuale che oscilla tra il 20 e 30%. Le proteine dei legumi contengono tutti gli aminoacidi, essenziali e non, in una proporzione molto simile a quella delle proteine di origine animale; solo la metionina è presente in proporzione inferiore a quella ideale.
I legumi, inoltre, sono ricchissimi di fibre lunghe, o grezze, che gli conferiscono effetti benefici sulla stimolazione intestinale e sulla riduzione del colesterolo.
Fagioli, piselli, ceci, lenticchie e soia costituiscono ottimi rimedi contro la stipsi, le emorroidi, l’appendicite, la diverticolosi e le vene varicose.
Altri vantaggi sono la riduzione del bisogno di insulina dei diabetici, l’azione ipotensiva, grazie al grande apporto di potassio e al basso contenuto di sodio, l’apporto di ferro, utile nelle anemie, oltre che di rame, zinco e altri oligoelementi, la prevenzione di calcoli biliari, in quanto favoriscono l’eliminazione dei sali biliari e la prevenzione di varie forme di cancro, in particolare del cancro al colon, grazie al notevole apporto di fibre.
Accanto ai notevoli vantaggi, ci sono anche delle controindicazioni: i legumi sono sconsigliati in caso di gotta o di eccesso di acido urico, in quanto contengono purine, che si trasformano in acido urico nell’organismo; non si possono mangiare crudi, perché contengono fattori antinutritivi e tossici, che con l’ammollo e la cottura, vengono distrutti.
Inoltre, il consumo di certi tipi di legumi può causare due pericolose malattie: il latirismo, che si manifesta con paralisi agli arti inferiori e disturbi intestinali ed è causato dal consumo di grosse quantità di farina di cicerchie mal cotta e il favismo, che porta alla distruzione delle emazie del sangue e si manifesta nelle persone allergiche alle fave.


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