Sanihelp.it – Giovedì 11 ottobre si celebrerà la Giornata Mondiale della Vista. L’OMS lancia l’allarme: la cecità e l’ipovisione stanno assumendo caratteri drammatici: ogni 5 secondi nel mondo una persona diventa cieca, ogni minuto che passa diventa cieco un bambino, nel mondo i ciechi sono più di 45 milioni e gli ipovedenti oltre 135 milioni, ogni anno più di 7 milioni di persone diventano cieche, il 90% dei ciechi vivono nei Paesi in via di sviluppo.
Negli ultimi tempi sono solo cambiate le principali cause di cecità rispetto al passato, poiché si è registrato un aumento esponenziale delle malattie degenerative, e in particolar modo di quelle legate all’età, come le maculopatie, la retinopatia diabetica, il glaucoma, le vasculopatie retiniche e le otticopatie.
In Italia le persone affette da cecità risultano il 6,2 per mille: 5,5 per mille gli uomini; 7 per mille le donne.
Secondo dati ISTAT ancora inediti, la differenza tra Nord e Sud risulta di appena mezzo punto percentuale, quasi inesistente tra Nord e Centro. Un dato inaspettato dall’indagine ISTAT è che l’età di insorgenza della cecità non è affatto un fenomeno esclusivo dell’anziano (24,9%/1 su 4 oltre i 75 anni), ma pure similmente di altre fasce di età (15–44 anni 20,1%/1 su 5; 45-64 anni 23,1%/1 su 4; 65-74 anni 15,7%/1 su 6).
Un’indagine condotta nelle scuole di alcune Regioni conferma l’importanza epidemiologica della patologia oculare e soprattutto dei difetti di vista nel nostro Paese. Infatti nel Lazio nel 69% delle famiglie che hanno risposto al questionario almeno un componente della famiglia porta occhiali, nel 59% dei casi in Campania, Molise 73%, Calabria 69%. Ancora più significativo il dato percentuale del 3,7% nel Lazio e del 4,5% in Campania, di famiglie in cui tutti i componenti del nucleo familiare sono portatori di occhiali a causa di un difetto visivo.
Altro dato significativo è l’alta percentuale del glaucoma tra le patologie di cui si riferisce la presenza in famiglia o di cui si è a conoscenza, nel 31,4% delle famiglie del Lazio e nel 26,4% delle famiglie della Campania; Molise 18.4%, Calabria 15.1%.
Si tratta di un dato molto importante perché la malattia in questione è quella che necessita di prevenzione secondaria, vale a dire diagnosi precoce.
La Giornata Mondiale della Vista, coordinata dall’Agenzia Internazionale Prevenzione Cecità-IAPB, quest’anno è dedicata ai bambini. L’indagine rivela che solo 1/4 dei bambini è stato sottoposto a visita oculistica nei primi anni successivi alla nascita. Il picco delle visite si realizza a circa 6 anni con l’ingresso alle scuole elementari, e questo si correla anche con il dato che a questa età si ha il maggior numero di prescrizione delle lenti correttive. Essenziale, invece, che la visita oftalmologica venga anticipata ai 3-4 anni, per scoprire precocemente patologie che potrebbero divenire invalidanti in futuro e su cui intervenire tempestivamente (strabismo; ambliopia).