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Ciclo mestruale dalla A alla Z

Speciale Ciclo Mestruale

Sanihelp.it – Mestruazioni: quanti dubbi e quanti problemi! La professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia H. San Raffaele Resnati di Milano, fa una panoramica dei più comuni disturbi e perplessità sul ciclo mestruale.


AMENORREA: quando e perché? L’assenza di mestruazioni in età fertile avviene quando il blocco mestruale, non dovuto alla gravidanza, compare dopo un periodo variabile di flussi più o meno regolari e dura più di sei mesi. È un fenomeno oggi molto frequente nelle adolescenti che si sottopongono a diete drastiche o autogestite, che hanno subito stress affettivi importanti, che non hanno un adeguato peso, che fanno sport in modo eccessivo.

CLIMATERIO: quando arriva la menopausa? Le modificazioni psico-fisiche tipiche degli anni prima della menopausa (tre/quattro, fino a dieci) e nei due successivi cominciano a manifestarsi, percentualmente, in questo modo: 30-34 anni: 10 %; 35-39 anni: 27 %; 40-44 anni: 41 %; 45-49 anni: 18 %; 50-54 anni: 4 %.

MENARCA: cosa comporta? La prima mestruazione segna la fine dei processi biochimici, ormonali e fisici che caratterizzano la pubertà. Il menarca inaugura quindi la stagione della fertilità femminile, per lo meno come potenzialità biologica. È considerato normale che le mestruazioni siano irregolari per ritmo, quantità e/o durata, per circa due anni dopo il menarca.

MENOPAUSA: perché a volta anticipa? L’età media della menopausa naturale è 50 anni. La menopausa anticipata può avere cause genetiche, immunitarie, virali, oppure essere provocata da terapie mediche (chemio o radioterapia) o interventi chirurgici, quando la donna subisce in età fertile l’asportazione di entrambe le ovaie (menopausa iatrogena).

MESTRUAZIONI: come si può proteggere la salute del ciclo? Seguendo 4 strategie: mantenere un peso corporeo adeguato all’età; avere un’alimentazione variata e sana (con prevalenza di legumi, che contengono ferro, soia e verdura, ricche di fitoestrogeni, isoflavoni e lignani, che modulano l’azione degli estrogeni prodotti dall’ovaio, oli vegetali, che contengono gli acidi grassi essenziali precursori degli ormoni femminili, più un’integrazione di magnesio che concorre a ridurre i disturbi psichici perimestruali); dormire regolarmente e trovare il tempo per il recupero dello stress, uno dei nemici maggiori dell’armonia del ciclo; fare movimento regolare (che contribuisce a ridurre il dolore mestruale), ma senza eccessi.

OVULAZIONE: quando avviene? Quando una donna ha cicli regolari, in cui le mestruazioni compaiono mediamente ogni 28 giorni, l’ovulazione avviene al 14° giorno del ciclo, contando dal primo giorno del precedente flusso. Siccome il giorno preciso dell’ovulazione può variare per ragioni fisiche e psichiche, si considerano fertili i giorni dal 10° al 16°, in un ciclo di 28 giorni.


SPOTTING: che fare? Piccole perdite di sangue possono comparire fra una mestruazione e l’altra. Oltre che nei cicli naturali, lo spotting può comparire in circa il 10 % delle donne nel primo mese di assunzione della pillola, del cerotto contraccettivo o dell’anello vaginale. In questo caso, può dipendere da tre cause: dosaggio di estrogeni troppo basso rispetto al proprio biotipo ormonale; assunzione irregolare; transito intestinale veloce, provocato da un uso eccessivo di lassativi. Se persistente, può indicare un ridotto assorbimento degli ormoni contenuti nella pillola, nel cerotto o nell’anello, e quindi una ridotta efficacia contraccettiva.

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