Sanihelp.it – La malattia è subdola in quanto può colpire in occasione di qualsiasi festività, ma il Natale, dopo San Valentino, è per eccellenza l’agente causale maggiore.
I sintomi sono ben codificati:
- insonnia: il paziente è perseguitato da incubi in cui compaiono moglie, figli, parenti e amici delusi per non aver ricevuto doni, o peggio, per aver avuto un regalo orrendo e di cattivo gusto
- ansia e nervosismo: il paziente non riesce più a lavorare perchè deve concentrarsi su una serie di problemi più importanti: preparare la lista delle persone a cui deve fare un regalo, una lista delle persone che si aspettano un regalo, una lista delle persone a cui deve restituire un regalo, una lista delle persone che deve ringraziare con un regalo, una lista di persone a cui può riciclare un regalo, una lista di persone a cui non può regalare la stessa cosa dell’anno scorso, una lista di persone a cui non può non fare un regalo
- tachicardia, sudorazione e salivazione azzerata: compaiono in occasione della richiesta, da parte della commessa, di opzioni sul colore o sul modello di qualsiasi articolo, specie se viene formula la fatidica domanda: «Che gusti ha la/il signora/e?», che rende di colpo consapevoli di non conoscerli affatto
- depressione: compare dopo aver girato per giorni senza avere la più pallida idea di cosa cercare, e alla fine si è acquistato quello che convinceva meno per una cifra iperbolica
- irritabilità: è avvertita durante quasi tutto il tour de force della ricerca, ma raggiunge l’acme quando la persona a cui il paziente ha faticosamente attribuito un regalo gli confessa che si è appena acquistato una cosa analoga
- disturbi della coscienza del sé: si avverte, in genere, quando si acquista, o si riceve, un regalo che mai nella vita si sarebbe voluto acquistare o ricevere, per esempio la classica sfera di vetro che, girandola, fa scendere la neve, oppure le saponette sagomate che non puliscono e sono scomodissime da utilizzare.
La terapia non è stata ancora ben codificata, in quanto nessuno dei rimedi proposti ha dimostrato una reale efficacia.
Recentemente è stata proposta l’abolizione, di comune accordo, del rito del regalo, ma quest’ipotesi terapeutica, pur dimostrando un’apparente efficacia, ha manifestato subito un effetto collaterale: delusione e broncio per giorni.