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Impiantato a Milano primo stent biodegradabile

Sanihelp.it – Si chiama Igaki-Tamai stent, è completamente biodegradabile e mantiene aperte le arterie periferiche senza gli effetti collaterali spesso associati agli stent tradizionali.


L’innovativo stent riassorbibile periferico è stato utilizzato per la prima volta a Milano (e in Italia per uso clinico e non sperimentale) all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano, per curare un paziente affetto da grave claudicatio intermittens causata da un’occlusione dell’arteria femorale.

Le patologie vascolari periferiche, che colpiscono in Italia circa 150.000 persone ogni anno, sono dovute nella stragrande maggioranza dei casi all’ aterosclerosi, cioè alla formazione di una placca aterosclerotica sulla parete dell’arteria che, in tempi più o meno lunghi, conduce all’ostruzione del vaso. Trattamento di prima scelta per queste patologie è, oltre l’angioplastica percutanea, il posizionamento di stent metallici che consentono di mantenere costantemente dilatato il tratto di arteria occluso.

L’aspetto più innovativo dell’impiego di questi stent biodegradabili non è tanto nella tecnica di inserimento, ma nel fatto che dopo 9-12 mesi lo stent viene completamente riassorbito. In questa maniera lo stent rimane in sede solo per il tempo necessario della guarigione, senza rischiare gli inconvenienti tipici degli stent metallici tradizionali.
Vengono infatti eliminati i possibili effetti collaterali associati alla presenza di un dispositivo metallico all’interno del vaso. Inoltre, è ridotta notevolmente la possibile incidenza di ristenosi ed essendo lo stent realizzato in materiale elastico è meglio tollerato del paziente durante i movimenti.

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