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Conoscere il vino: alcuni consigli

Speciale Uva e Vino

Sanihelp.it – Assaporare l’aroma di un vino, magari in un’occasione speciale, è fonte di gioia e di benessere al corpo e allo spirito di ognuno di noi, certo, saper che tipo di vino bere e come accompagnarlo non è una conoscenza che s'impara dall’oggi al domani. Non tutti, del resto, sono dei somelier professionisti, o degli innati maghi della degustazione, però è indubbio che saper giocare con il sapore e andare più in profondità nella degustazione potrebbe regalare belle soddisfazioni.


Abbiamo pensato di fornire qualche piccola informazione non solo per coloro che, spinti dalla curiosità, desiderano avvicinarsi al magico mondo fatto di profumi aromi e colori, ma anche per chi vuole sapere quale tipo di bicchiere usare, o a che temperatura vanno serviti i diversi vini, o solamente per evitare qualche figuraccia a chi si dovesse imbattere in certi termini tecnici come la decantazione per esempio: questa non è la celebrazione delle proprietà benefiche e dei piaceri che la degustazione ne offre, essa riguarda il fatto che i vini Rossi con un minimo di quattro anni di invecchiamento devono essere aperti almeno un’ora prima del consumo per permettere l’ossigenazione.

Si parla invece di degustazione per riferirsi al momento di verifica delle qualità organolettiche del prodotto. Esistono metodi di degustazione diversi, in generale essa si sviluppa attraverso l’esame visivo, l’esame olfattivo e infine quello gustativo.

In questo caso la gradazione è un elemento molto importante per definire il livello qualitativo del vino e la sua durata nel tempo.

Quando si parla di ossidazione si chiamano in causa i vini bianchi di scarsa struttura ed in particolare il processo che, entro l’anno di vita, li porta ad assumere un colore giallo sempre più intenso, dovuto all’ossidazione dei minerali in esso contenuti, e un sapore acido.

Infine nella scelta dei vini oltre a considerare il tipo di portata è molto importante essere a conoscenza del loro ciclo di vita: i Bianchi e i Rosati vanno bevuti entro l’anno, prima della successiva vendemmia (Febbraio). I Bianchi molto strutturati come Trentini e Friulani, richiedono talvolta due anni per gustarne al massimo le qualità. I Rossi esprimono il meglio oltre i due anni, a meno che non si tratti di Rossi leggeri come il Bardolino.

TEMPERATURA DI SERVIZIO DEI VINI


Bianchi: da 10 a 12° C.
Rosati: da 10° a 12° C.
Rossi leggeri: da 12° a 14° C.
Rossi importanti: 18° C.
Frizzanti: da 6° a 8° C.
Spumanti: da 6° a 8° C.

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