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Metabolismo, ma quanto mi costi?

Sanihelp.it – Di quante calorie abbiamo bisogno per le nostre abituali attività? E quante ne spendiamo giornalmente? E perché una persona consuma più di un’altra? Facciamo chiarezza, una volta per tutte, sui concetti di metabolismo basale e bilancio energetico.  
 
Cominciamo dal principio: il corpo trasforma l’energia contenuta negli alimenti in una molecola che gli serve da combustibile: l’adenosintrifosfato (o ATP), utilizzato per la contrazione muscolare, la sintesi di proteine, il trasporto di sostanze e la replicazione cellulare.  
 
Il bilancio energetico indica perciò il rapporto tra la quantità di energia introdotta nell’organismo e quella consumata. Questo consumo però, udite udite, avviene soprattutto in condizioni di riposo: cuore, polmoni, cervello e muscoli vari consumano una quantità impressionante di energia semplicemente per mantenere il corpo in vita.  
 
Questa spesa fissa di energia (metabolismo basale), alla quale va aggiunta un’ulteriore quota relativa all’attività quotidiana, è estremamente variabile, in rapporto all'età, al sesso e alla costituzione fisica.  
Nella donna, per esempio, a parità di peso, si tiene conto di una quantità di tessuto adiposo più elevata rispetto all'uomo: ecco perché il metabolismo basale nel sesso femminile è inferiore. 
Altro esempio: a parità di peso una persona bassa spenderà di meno di una alta, perché la sua superficie corporea è minore, e quindi mangiando la stessa quantità di cibo avrà più probabilità di ingrassare di quella alta. La spiegazione che si sente più spesso è che quella tal persona assimila molto, invece in realtà mangia troppo rispetto alle sue necessità.  
 
Ma come si può conoscere il proprio metabolismo basale? Il calcolo del metabolismo basale può seguire varie forme, sempre considerando che i valori ricavati sono forzatamente teorici, in quanto non tengono conto di tutti i parametri necessari alla misurazione: età, sesso, taglia, composizione corporea, secrezioni endocrine, temperatura e clima, abitudini nutrizionali.  
 
In ogni caso deve essere calcolato su un soggetto a riposo, a temperatura costante, dopo almeno 8 ore di sonno e dopo 12 ore dall'assunzione dell'ultimo pasto.  
 
Ma ciò che più influisce sul computo totale è la massa muscolare, che è il fattore che induce più consumo, mentre al contrario avere tanta superficie corporea, ovvero tanta pelle, produce una riduzione del metabolismo.  
 
Esistono diverse formule che possono essere così riassunte: 
 


METABOLISMO BASALE UOMO METABOLISMO BASALE DONNA
kg peso corporeo x 24 kg peso corporeo x 24 x 0.85

 
 
Naturalmente questo metodo tiene conto del peso ideale di una persona, che può essere diverso da quello attuale (se la persona non è particolarmente in forma…). Per usare questa formula è quindi indispensabile conoscere il peso ideale del soggetto. 

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