Sanihelp.it – Nel corso del Comitato della catena alimentare e sanità dell’UE sono state esaminate le misure a difesa dei consumatori. Le conclusioni presentate dalla Commissione ed approvate da tutti gli Stati membri, riportano un passaggio in cui si dice che «Non è stato dimostrato che le uova e le carni di pollame correttamente cotte possano essere fonte di infezione». Questa frase rientra nel contesto più generale dell’esame delle problematiche attinenti la situazione sanitaria nei Paesi in cui la malattia è presente.
L’Agenzia europea per la Sicurezza alimentare (EFSA – European Food Safety Authority) raccomanda la cottura di carni e uova come misura generale di prevenzione contro i pericoli microbiologici quali salmonelle e Campylobacter e il rispetto delle buone norme igieniche nella manipolazione e preparazione degli alimenti.
L’EFSA ribadisce che «se presente, il virus viene inattivato dalla cottura».