Sanihelp.it – Dopo l’ecografo subacqueo comincia la sperimentazione dello spirometro per studiare l’apparato respiratorio degli apneisti. L’obiettivo dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa è la creazione di un vero e proprio laboratorio diagnostico subacqueo.
E i cinque milioni di sub, questo è il numero nella sola Europa, potranno praticare le loro immersioni in apnea in maggiore sicurezza. Ma anche chi soffre di scompenso cardiaco potrebbe avere nuove prospettive di cura. Lo studio sul recupero fisico dei subacquei che riemergono dalle immersioni in apnea, condotto dai ricercatori dell’Ifc-Cnr, ha infatti offerto inediti spunti anche per approfondire la conoscenza della malattia cardiaca.
Questi studi hanno portato ricercatori e tecnici dell’Ifc-Cnr a mettere a punto nuovi strumenti diagnostici destinati a imprimere una svolta determinante nel campo della medicina subacquea e iperbarica.
In occasione della kermesse Blue 2005, una conferenza scientifica mondiale sugli effetti fisio-patologici dell’apnea, il CNR ha deciso quindi di presentare tutta la sua strumentazione in un laboratorio subacqueo vero e proprio.