Sanihelp.it – Fornire supplementi vitaminici, in particolare somministrare vitamina A, del gruppo B, Vitamina C, E e selenio migliora gli outcomes dei pazienti in terapia farmacologica per tubercolosi: è quanto sostiene uno studio condotto dal dottor Villamor dell’Harvard School of Public Health di Boston e pubblicato sulla rivista Journal of Infectious Diseases.
Lo studio ha seguito 887 pazienti, malati di tubercolosi della Tanzania: la supplementazione vitaminica si accompagna ad una piccola riduzione del rischio di fallimento della terpia farmacologica della tubercolosi e riduce di circa il 45% la probabilità di recidive.
La supplementazione vitaminica sembra più utile nei pazienti affetti da HIV, per i quali la tubercolosi è una complicanza frequente, in particolare sembra ridurre il rischio di complicanze tubercolari esternamente ai polmoni.
L’ integrazione vitaminica, però, non incide in alcun modo sulla progressione dell’HIV e non influenza il numero di morti che si possono registrare.
L’integrazione vitamina può essere un modo poco costoso, ma utile per supportare adeguatamente la terapia farmacologica nella tubercolosi.
Un solo studio, però, non è mai sufficiente per dare raccomandazioni tanto generali, sono pertanto auspicabili nuovi studi su questo tema.