Sanihelp.it – L’Unicef ha presentato un nuovo rapporto sui disturbi dovuti a carenze di iodio – la principale causa singola di ritardo mentale – che esamina i progressi compiuti negli ultimi due decenni per la prevenzione del problema, le conoscenze acquisite e i principi guida per conseguire progressi futuri.
I disturbi dovuti a una dieta carente di iodio sono particolarmente dannosi durante la fase iniziale della gravidanza, in quanto ritardano lo sviluppo del feto, specialmente lo sviluppo cerebrale, provocando vari deficit intellettuali, motori e di udito. Tali problemi sono prevenibili facilmente e a basso costo, tramite la iodurazione di tutto il sale destinato al consumo umano e animale.
Il rapporto mostra come negli ultimi 20 anni i governi, l’industria del sale e le comunità hanno conseguito grandi progressi nell’eliminazione delle carenze di iodio attraverso la iodurazione universale del sale.
Organizzazioni internazionali hanno collaborato con i governi e l’industria del sale, sostenute dalle organizzazioni e i governi donatori. 34 paesi hanno raggiunto la iodurazione universale del sale, ma ogni anno ancora 38 milioni di bambini nascono con il rischio di subire danni cerebrali a causa della carenza di iodio.
Insieme ai paesi che hanno raggiunto la iodurazione universale del sale, vi sono due aree regionali che sono vicine a questo traguardo, cioè l’area dell’America latina e dei Caraibi, dove l’85% delle famiglie consuma sale iodato, e quella dell’Asia orientale e del Pacifico, dove tale percentuale è dell’84%.
Altre regioni incontrano però seri problemi. Il rapporto sottolinea i principi guida, ricavati dalle conoscenze acquisite negli ultimi 20 anni, per completare con successo la lotta globale per l’eliminazione dei disturbi da carenza di iodio.