Sanihelp.it – Gli ascessi a livello vulvare, la zona all’apertura della vagina, sono terreno d’elezione per la proliferazione dello stafilococco Aureus meticillino resistente ( MRSA) : è quanto sostiene uno studio condotto presso l’università del Texas e pubblicato sulla rivista journal Obstetrics & Gynecology.
I ricercatori hanno visto come nel 64% delle donne con ascesso vulvare siano stati isolati ceppi di MRSA e come questi ascessi siano terreno fertile anche per la crescita di altri microrganismi.
Gli MRSA sono di difficile trattamento: i pazienti infettati da questo microrganismo, di solito, vengono isolati fino a quando non si trova l’ antibiotico in grado di eradicare il batterio.
Le donne con ascesso vulvare, invece, sono risultate di più facile trattamento: quando sottoposte a incisione e drenaggio dell’ascesso sono, nella maggior parte dei casi, risultate sensibili al trattamento con doxiciclina, clindamicina e all’associazione trimetoprim+sulfametossazolo.
I ricercatori hanno concluso dicendo che in presenza di ascesso vulvare la cura d’elezione sembra essere l’uso dell’associazione trimetoprim+sulfametossazolo che neutralizza sia gli MRSA sia gli altri microrganismi eventualmente presenti.