Sanihelp.it – L’uso degli antidepressivi nei giovanissimi è stata spesso associato ad un aumento nel numero dei suicidi, sembra però che tale rischio sia indipendente dal tipo di antidepressivo utilizzato: a sostenerlo è uno studio condotto presso l’Harvard Medical School e pubblicato sulla rivista Pediatrics.
I ricercatori hanno seguito circa 20000 giovani valutando il tasso di suicidi e tentati suicidi fra i ragazzi che assumevano fluoxetina, sertralina e paroxetina.
La food and drug administration USA impone di riportare sull’etichetta degli antidepressivi l’avvertenza che possono aumentare il rischio suicidio e di ideazione suicida nei giovanissimi, ma non è noto, ad oggi, quali antidepressivi effettivamente possono essere più lesivi di altri.
L’aumento di suicidio fra i giovanissimi impone una maggiore sorveglianza sui ragazzi al fine di capire se il maggior tasso di suicidio sia imputabile all’uso di antidepressivi: gli antidepressivi dunque, vanno utilizzati con cautela e sotto stretto controllo medico, ma questo non significa che non debbano essere usati negli adolescenti, se strettamente necessari, per la paura dei possibili effetti collaterali.