Sanihelp.it – «Sospetto che mio figlio soffra di disturbi alimentari, a chi devo rivolgermi?». Risponde la dottoressa Carmen Mellado, psichiatra e già direttrice del dipartimento di Psichiatria dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, collaboratrice del Progetto Itaca, un'associazione di volontari per la salute mentale, presente in tutta Italia (www.progettoitaca.org).
Un disagio alimentare può essere frequente in un'età delicata come l'adolescenza, ma in alcuni casi il disagio diventa patologia e occorre rivolgersi agli specialisti, i ragazzi e le loro famiglie non possono uscirne da soli.
I DCA sono malattie multifattoriali e per questo motivo devono essere trattati da un'èquipe multidisciplinare, il singolo specialista da solo può fare nolto poco. In primo luogo conviene rivolgersi al medico di base che via via indirizzerà la famiglia presso un ospedale (convenzionato) o a centri specifici.
La guarigione è un processo molto lungo, il disturbo alimentare assomiglia a una tossicodipendenza, se ne esce lentamente.
Lella Valsecchi, del Progetto Itaca, pone anche l'attenzione su un aspetto fondamentale in tema di disagio alimentare e non solo: la prevenzione. Dal 2001 il Progetto Itaca ha avviato il Progetto Prevenzione Salute Mentale nelle scuole, i disturbi più gravi della sfera psichica (tra cui quelli del comportamento alimentare) hanno spesso esordio in età adolescenziale e in molti casi vengono curati con grave ritardo a causa della mancanza di informazione non solo nella popolazione generale, ma anche e soprattutto in insegnanti e genitori, i soggetti più vicini ai ragazzi.
Progetto Itaca nasce nel 1999 a opera di un gruppo di volontari con l'intento di attivare iniziative e progetti di prevenzione, solidarietà e assistenza rivolti a persone affette da disturbi della salute mentale e di sostegno alle loro famiglie. Sono sempre di più coloro che soffrono di depressione, attacchi di panico, ansia, disturbi alimentari, psicosi: patologie difficili da riconoscere e da curare.
Il Progetto Prevenzione Salute Mentale nelle scuole vuole:
– Combattere la disinformazione e informare in modo scientifico sui disturbi psichiatrici.
– Informare per prevenire, richiamando l'attenzione sui fattori di rischio, sui sintomi e sui modi per chiedere aiuto.
– Informare per sensibilizzare, rimuovendo lo stigma e cambiando l'atteggiamento dei giovani nei confronti di questa malattie.
– Informare sulla distinzione tra disagio giovanile e patologia.